I giardinieri invitati a mettere spugne nei loro giardini questa primavera
E se la tua vecchia spugna da cucina diventasse l'alleata inaspettata delle tue aiuole, dei tuoi vasi e del tuo compost questa primavera? Con l'arrivo della nuova stagione, diversi esperti di giardinaggio consigliano di smettere di gettarle sistematicamente nella spazzatura, spostandole invece in giardino per gestire meglio l'acqua e ridurre i rifiuti.
Ogni anno in Francia, circa 1,6 miliardi di spugne finiscono nel cestino, ovvero quasi 52 per famiglia. Una spugna usata concentra grassi, detersivi e soprattutto microrganismi. Per il microbiologo Christophe Mercier-Thellier, "Una spugna umida per più di 10 ore diventa un incubatore perfetto. Non si asciuga mai completamente, permettendo ai microbi di moltiplicarsi senza sosta." Più che un motivo per offrirle una seconda vita all'aperto piuttosto che nel lavandino.
Perché la spugna in giardino in primavera cambia la vita delle piante
In giardino come sul balcone, l'inizio della stagione coincide con radici giovani e delicate e annaffiature ancora irregolari. Grazie alla sua texture porosa, una spugna in giardino in primavera funziona come un piccolo serbatoio d'acqua: collocata sul fondo di un vaso, sopra i fori di drenaggio e poi ricoperta di terriccio, assorbe l'eccesso di irrigazione e lo restituisce lentamente alle radici.
Il terreno si asciuga meno rapidamente, i momenti di siccità si riducono, soprattutto nelle fioriere esposte al vento. Anche il compost beneficia di questo supporto insolito. Richard King, esperto di giardinaggio e direttore di Dino Decking, lo spiega così: "Invece di buttare le vecchie spugne, potete tagliarle e aggiungerle al compost. Se sono realizzate con materiali naturali come loofah o cellulosa, sono perfette per equilibrare i materiali ricchi di azoto e assorbire l'acqua, mantenendo il compost ben umido per l'attività microbica."
Naturale o sintetica: scegliere bene la spugna da usare in giardino
Non tutte le spugne sono adatte allo scopo. I modelli naturali in cellulosa o loofah possono essere incorporati nella terra o nel compost, mentre le spugne sintetiche, piene di plastica, rischiano di rilasciare microplastiche e residui chimici. Richard King avverte chiaramente: "Le spugne da cucina sintetiche non devono mai essere compostate, perché possono introdurre tossine nel compost."
Nei vasi si possono usare occasionalmente come riserva d'acqua, ma senza seppellirle in un compost destinato all'orto. Prima di questo riciclo intelligente, una fase di disinfezione rimane fondamentale. Basta sciacquare bene la spugna, farla bollire per qualche minuto o imbibirla di aceto bianco. Alcuni giardinieri aggiungono due minuti nel microonde con la spugna ancora umida. L'obiettivo è semplice: eliminare il maggior numero possibile di germi e detersivi, destinando poi definitivamente la spugna al giardino, senza più tornare in cucina.
Quattro usi intelligenti della spugna da cucina nel giardino primaverile
Una volta pulita e selezionata, la spugna trova facilmente il suo posto tanto in un piccolo giardino urbano quanto in un grande orto. In primavera, diversi utilizzi si prestano particolarmente bene al suo riciclo.
- Nel compost: tagliata a pezzi, la spugna naturale mantiene l'umidità e aerifica leggermente il cumulo, in linea con i consigli di Richard King.
- Sul fondo di vasi e fioriere: uno strato di spugna posizionato sopra il drenaggio conserva una riserva d'acqua in vista delle prime ondate di calore, utile soprattutto durante le assenze.
- Per le semine: tagliata a cubetti in cui inserire un seme, funge da supporto umido per la germinazione; quando il giovane germoglio raggiunge circa 7 cm, l'insieme può essere trasferito in vaso o in piena terra.
- Come isolante leggero e scudo anti-parassiti: posizionata con il lato morbido sul terreno ai piedi di una pianta delicata e tenuta ferma da un sasso, la spugna limita le gelate tardive e, imbevuta di qualche goccia di oli essenziali repellenti, aiuta a tenere a bada certi insetti nocivi.
Un ultimo accorgimento da tenere sempre a mente: controllare regolarmente lo stato di queste alleate riciclate. Un odore sospetto, tracce di muffa o una spugna che si sfalda sono tutti segnali che è arrivato il momento di rimuoverla, eventualmente compostandola solo se è di origine naturale e non satura di prodotti per la pulizia. Usata correttamente, questa piccola spugna moltiplica i benefici in giardino riducendo allo stesso tempo i rifiuti domestici.












