Mirtilli dal supermercato: perché continuare a comprarli quando puoi coltivarli
Le vaschette di mirtilli finiscono nel carrello quasi automaticamente, soprattutto sapendo quanto siano ricchi di antiossidanti, vitamina C e fibre. Eppure questi piccoli frutti costano parecchio, in particolare fuori stagione, e il loro sapore cambia da un acquisto all'altro. Quello che in pochi sanno è che una semplice vaschetta presa sullo scaffale può diventare il punto di partenza per coltivare arbusti davvero produttivi.
Il giardiniere britannico Simon Akeroyd ha approfondito questa idea ingegnosa: usare i mirtilli del supermercato come base per creare le proprie piante. "I mirtilli sono tra le mie colture preferite da coltivare e mangiare", ha spiegato in un video in cui mostra come ha trasformato una vaschetta in giovani piantine di mirtillo. Il procedimento inizia ancora prima di aprire la confezione.
I mirtilli crescono bene anche in climi temperati, non sono un frutto per soli esperti
I mirtilli si adattano molto bene a un clima temperato e non richiedono particolari competenze tecniche per essere coltivati. Una volta piantati, gli arbusti producono con regolarità, permettendo di raccogliere frutti freschi direttamente in giardino o sul balcone. Una vaschetta che "può costare cara, soprattutto fuori stagione" si trasforma così in un investimento iniziale invece di una spesa che si ripete all'infinito.
Nel suo video, Simon Akeroyd mostra i propri raccolti casalinghi per dimostrare le potenzialità di questo metodo: "Ecco alcuni dei miei vecchi cespugli di mirtilli che producono nel mio giardino (l'estate scorsa)", scrive nella didascalia, con gli arbusti carichi di frutti ben visibili. Il risultato è più sapore, più freschezza e la concreta possibilità di ridurre le visite al reparto frutta.
Come far crescere i mirtilli a partire da una vaschetta del supermercato
Il metodo parte da un passaggio sorprendente: mettere l'intera vaschetta di mirtilli nel congelatore per alcune settimane. Simon Akeroyd spiega che questo periodo di freddo "stratifica" i semi, ovvero riproduce le condizioni invernali — fredde e umide — che in natura spezzano il loro stato di dormienza. Questa stratificazione a freddo aumenta sensibilmente le possibilità di germinazione, proprio come accade con molte altre piante dei climi temperati.
Terminato il tempo in freezer, basta lasciare scongelare i frutti e poi schiacciarli per estrarne i piccoli semi. Simon li trasferisce con un coltello su un piatto e li lascia asciugare per tutta la notte. Il giorno seguente, riempie un contenitore — ad esempio la stessa vaschetta originale — con un compost acido di tipo ericaceo o con della terra di erica, distribuendo i semi sulla superficie. Il tutto viene poi posizionato su un davanzale luminoso finché le plantule non sono abbastanza robuste da essere trapiantate all'esterno, in piena terra o in vaso. La Royal Horticultural Society indica che i mirtilli si piantano preferibilmente tra la metà dell'autunno e l'inizio della primavera, oppure in qualsiasi altro momento purché il terreno non sia gelato né arso dal caldo.
Come sistemare i tuoi nuovi arbusti di mirtillo in giardino o sul balcone
Una volta che le giovani piante sono pronte, è fondamentale offrire loro le condizioni giuste. Per quanto riguarda l'esposizione, gli esperti consigliano un'orientazione a pieno sole nelle zone più fredde e a mezza ombra nelle aree più calde e soleggiate. Il terreno deve essere acido, idealmente vicino a ortensie o conifere.
È consigliabile scavare una buca di circa 50 cm di profondità e larghezza, perché le dimensioni della buca sono fondamentali per ottenere un terreno soffice che favorisca lo sviluppo dell'apparato radicale. Prima di mettere a dimora la pianta, è importante lasciarla in ammollo per una quindicina di minuti in acqua a temperatura ambiente: senza questo passaggio, la terra si asciuga troppo rapidamente e le foglioline iniziano a cadere per mancanza di umidità.
Al momento della messa a dimora, bisogna fare attenzione a non interrare il colletto dell'arbusto. La buca va riempita con un mix di terra di erica e terra del giardino, compattando il tutto e formando possibilmente una piccola conca alla base della pianta. In piena terra, le piante vanno distanziate di circa 80 cm l'una dall'altra. Per la coltivazione in vaso, è indicato un contenitore di 40-50 cm di diametro e di profondità, con fori di drenaggio e uno strato di argilla espansa sul fondo. Dopo la piantagione, va innaffiato abbondantemente, e nei mesi successivi con regolarità durante il primo anno e nei periodi di siccità, soprattutto quando i frutti si stanno formando, sia in giardino che sul balcone.












