Questo uccello canta 1 ora e 30 minuti prima dell’alba: il dettaglio che permette di riconoscerlo

Il concerto mattutino degli uccelli

Quando l'alba si avvicina e la natura comincia lentamente a svegliarsi, gli uccelli iniziano a cantare. Potresti avere l'impressione che lo facciano tutti insieme nello stesso momento, ma in realtà seguono un ordine ben preciso. Ogni specie ha il proprio orario, e il coro mattutino si compone in modo tutt'altro che casuale.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli uccelli non cantano tutti simultaneamente. Il loro "concerto" prende avvio circa un'ora e mezza prima del sorgere del sole, con ogni specie che occupa una propria finestra temporale. I canti si susseguono quindi in un ordine ben definito.

Il grande regista di questo fenomeno è la luce. Man mano che il cielo si schiarisce, le diverse specie si risvegliano e intonano il loro canto. È dunque il sole a fare da "direttore d'orchestra", il che spiega perché l'orario di questi canti possa variare a seconda della stagione, del luogo e delle condizioni meteorologiche. In estate gli uccelli cominciano logicamente a cantare prima rispetto all'inverno, e un cielo nuvoloso può ritardarli.

Qual è il primo uccello a farsi sentire al mattino?

Ma chi è dunque il primo a rompere il silenzio dell'alba? Si tratta del codirosso spazzacamino. Questo uccello si manifesta ben prima che il sole faccia la sua comparsa, talvolta già verso le cinque del mattino, ovvero circa un'ora e mezza prima dell'alba. Un dettaglio che lo rende facilmente riconoscibile… almeno per chi ha l'abitudine di alzarsi molto presto!

Dopo di lui, altre specie prendono progressivamente il testimone e si uniscono al coro. Il pettirosso arriva circa dieci minuti più tardi, seguito dal merlo e da numerosi altri passeriformi. Poco prima del sorgere del sole, moltissimi uccelli sono già svegli e attivi, ma gli ultimi ad aggiungersi si fanno sentire solo dopo che il giorno è già arrivato. È questo il caso, ad esempio, dello storno comune.

Perché gli uccelli cantano così presto?

Questo piccolo concerto all'alba può sembrare poetico, ma risponde a obiettivi del tutto concreti. Il canto degli uccelli serve, nella maggior parte dei casi, ad attirare un partner e a marcare il proprio territorio nei confronti dei rivali. Ogni specie dispone quindi di un momento preciso per esprimersi, in modo che la propria voce non venga sommersa da quelle degli altri.

Vale la pena sapere che, quando si sentono cantare gli uccelli, si tratta quasi sempre di maschi. Il loro obiettivo è chiaro: impressionare le femmine grazie alla potenza e alla durata del canto. I piccoli passeriformi sono in grado di produrre suoni che raggiungono i 90 decibel, rendendosi udibili a diverse centinaia di metri di distanza.

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