Pesca vietata in queste ore: rischi una multa se lanci la lenza troppo presto

Come iniziare a pescare senza rischiare una sanzione

In Francia, la pesca è parte integrante del patrimonio culturale. Eppure, non basta avere una canna per potersi mettere sull'argine quando si vuole. Le tessere obbligatorie e i rigidi orari previsti dal Codice dell'ambiente definiscono regole precise. Conoscerle è il primo passo per godersi i fiumi senza incorrere in sanzioni salate.

In Francia ci sono circa 1,5 milioni di pescatori dilettanti in acque dolci, secondo la Federazione Nazionale della Pesca in Francia. Per praticare questa attività, è obbligatorio acquistare una tessera di pesca tramite il portale ufficiale dedicato. Questo documento consente di aderire a un'associazione riconosciuta e di contribuire concretamente alla tutela degli ecosistemi acquatici.

I fiumi ospitano una straordinaria varietà di specie. Nelle acque di prima categoria troviamo soprattutto i salmonidi, come la trota. Nelle acque di seconda categoria, più tranquille, vivono pesci predatori come il luccio e il lucioperca, oltre a ciprinidi tra cui la carpa e il gardon. Per poter pescare legalmente queste specie, è indispensabile rispettare gli orari consentiti.

Pescare fuori orario: attenzione alla multa pesante

Prima di tutto, è bene sapere che la pesca è vietata di notte per garantire la protezione della fauna ittica. Secondo l'articolo R436-13 del Codice dell'ambiente, l'attività non può iniziare prima di mezz'ora dall'alba né proseguire oltre mezz'ora dopo il tramonto. Lanciare la lenza in anticipo rispetto a questi limiti espone il pescatore a conseguenze legali serie, come riportato dal sito Legifrance.

Tuttavia, l'articolo R436-14 prevede alcune eccezioni. La trota di mare, ad esempio, può essere pescata fino a due ore dopo il crepuscolo. L'anguilla, invece, è consentita a qualsiasi ora per i professionisti. La carpa può essere pescata di notte nelle acque di seconda categoria, dove predominano i pesci bianchi e i predatori. Chi non rispetta queste norme rischia una multa da 450 euro.

Posa delle reti: come non essere confusi con i bracconieri

I pescatori professionisti in acque dolci godono di diritti specifici per quanto riguarda la gestione delle loro attrezzature. Secondo l'articolo R436-15 del Codice dell'ambiente, possono operare con le reti fino a quattro ore prima dell'alba e fino a quattro ore dopo il tramonto. Per l'anguilla o in determinate zone particolari, questa attività è addirittura consentita senza interruzioni.

Al contrario, i pescatori amatoriali sono soggetti a un quadro normativo molto più restrittivo per l'uso delle proprie reti. Possono posizionarle o recuperarle esclusivamente durante i periodi legali di apertura stabiliti dagli articoli R436-13 e R436-14. Rispettare scrupolosamente questi orari è fondamentale per evitare qualsiasi confusione con il bracconaggio notturno.

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