Impara a coltivare un diascia brillante (twinspur)
Chi sogna una fioriera o un balcone traboccante di fiori per tutta l'estate ha bisogno di una pianta generosa, semplice da gestire ed elegante allo stesso tempo. Il diascia, conosciuto anche come twinspur, soddisfa perfettamente queste esigenze con le sue piccole corolle rosa, albicocca e rosse. Compatto ma capace di ricadere a cascata, valorizza tanto una semplice cassetta di legno quanto una sofisticata sospensione pensile.
Originaria dell'Africa meridionale e appartenente alla famiglia delle Scrofulariacee, questa pianta viene coltivata nella maggior parte dei climi europei come annuale. I diascia sono fiori bellissimi che sbocciano per tutta l'estate e talvolta anche oltre, prolungandosi fino all'autunno. Una promessa allettante per una semplice fioriera estiva o un'aiuola fiorita: il segreto sta nell'offrire alla pianta tutto ciò di cui ha bisogno.
Diascia o twinspur: una piccola perenne molto fiorente
Sotto il nome di diascia si nascondono una sessantina di specie e numerosi ibridi, generalmente perenni ma coltivati come annuali non appena arriva il rischio di gelate. La maggior parte raggiunge tra i 25 e i 40 cm di altezza, con un'espansione da 30 a 60 cm, e presenta diversi steli flessibili ricoperti di piccoli fiori a cinque lobi. I colori spaziano dall'albicocca al rosa lampone, passando per il malva, l'arancione vivace e il bianco.
Grazie al suo portamento tappezzante o leggermente ricadente, il diascia si presta alla bordura, alla roccaglia, ma soprattutto a vasi, sospensioni e cassette dove ricade elegantemente sui bordi. Si abbina volentieri ad altre annuali da sole per composizioni ricche e coloratissime. Questa pianta si presta perfettamente a chi desidera colore in estate, grazie alla sua fioritura quasi ininterrotta.
Scegliere bene il momento e il posto giusto per piantare il diascia
I giovani diascia si piantano in primavera, una volta superato ogni rischio di gelo, tra aprile e maggio a seconda delle zone. La semina inizia tra marzo e aprile al riparo, a circa 15 °C, in un terriccio specifico per semina mantenuto leggermente umido; le plantule vengono poi trapiantate in piena terra o in vaso a partire da maggio. Nelle zone di rusticità da 8 a 11, la pianta si comporta come una perenne e può svernare all'aperto.
Il diascia ama il pieno sole o la mezzombra e fiorisce molto bene nella luce primaverile e autunnale. Soffre particolarmente quando il sole estivo cocente si combina con un'elevata umidità, situazione che tende ad esaurirlo: in questo caso, un leggero ombreggiamento pomeridiano risulta molto utile. Il terreno ideale è leggero, ricco di humus, abbastanza fertile e ben drenato, con un pH leggermente acido o neutro, tra 6,0 e 7,0.
Annaffiatura, concimazione e potatura: come mantenere un diascia splendente
Il diascia apprezza un terreno leggermente umido ma mai imbevuto d'acqua: si annaffia alla base, lasciando asciugare la superficie tra un'irrigazione e l'altra. In vaso o in sospensione, la frequenza va aumentata durante le ondate di calore, preferibilmente la sera. Un concime a lenta cessione in primavera e in estate, oppure un concime liquido somministrato una volta al mese, è sufficiente; un eccesso di fertilizzante rende la pianta troppo lussureggiante a scapito della fioritura. Per una fioriera, si calcolano circa tre piante ogni 30 cm di diametro, sei per 50-60 cm e otto per una grande da 80 cm.
La manutenzione rimane semplice. Si eliminano i fiori appassiti per stimolare nuovi boccioli, e se il cespo si dirada o la fioritura rallenta durante l'estate, si riducono i fusti di circa un terzo per far ripartire la pianta con vigore. Pizzicare le punte dei fusti più lunghi la rende più compatta e rigogliosa. Per moltiplicare un esemplare, prelevate in primavera o in autunno delle talee di circa 10 cm da steli non fioriti, rimuovete le foglie inferiori, piantate in un terriccio specifico per talee e conservate quelle autunnali a 10-15 °C, al riparo dal gelo.












