Questo arbusto sempreverde sottovalutato resiste a tutto e sostituisce il bosso: la soluzione duratura per i vostri bordure

Bordure che si spogliano in inverno, arbusti bruciati dal caldo e bosso malato

Vialetti che si spengono con il freddo, aiuole divorate dai parassiti, bosso malato o distrutto dagli insetti: molti giardinieri finiscono per arrendersi. Si sogna un giardino sempre verde, geometrico, senza dover potare ogni mese o annaffiare ogni giorno.

Spesso la risposta sta in un'unica pianta di base: un arbusto sempreverde, compatto, capace di mantenere fogliame e struttura durante tutto l'anno. Nei giardini semi-ombreggiati, una conifera discreta si rivela straordinariamente efficace. Questo ospite ancora poco conosciuto ha un nome da ricordare: il tasso giapponese, perfetto per strutturare una bordura da giardino duratura.

Perché il tasso giapponese trasforma completamente una bordura

Originario dei sottoboschi del Giappone, di Taiwan e della Corea, il tasso giapponese (Cephalotaxus harringtonia) forma un arbusto o una piccola conifera dal portamento naturalmente denso. In piena terra raggiunge generalmente 1,5-3 metri di altezza con una larghezza simile, rendendolo una cortina verde ideale. I suoi lunghi aghi verde scuro, disposti a V lungo i rametti, creano un fogliame persistente al tempo stesso elegante e molto decorativo.

Grazie alla sua crescita piuttosto lenta, si presta altrettanto bene alle piccole siepi basse come alle bordure più libere. Piantato in fila, il suo fogliame denso disegna un nastro verde che struttura il giardino anche nel cuore dell'inverno, garantendo presenza visiva tutto l'anno.

Tasso giapponese: coltivazione semplice e manutenzione ridotta in bordura

Dal punto di vista colturale, il tasso giapponese predilige un terreno fresco ma ben drenato, senza ristagni idrici invernali. Tollera l'ombra chiara e la mezz'ombra, e può addirittura sopportare il pieno sole nelle regioni con estati moderate. Gli esperti lo consigliano per le zone di rusticità 6-9, ovvero gran parte dei climi temperati. Per una messa a dimora riuscita, bastano pochi accorgimenti fondamentali:

  • Scavare una buca due volte più larga della zolla, senza interrare la pianta più in profondità del necessario.
  • Distanziare le piante di circa 60-80 cm per formare una cortina verde ben chiusa.
  • Annaffiare regolarmente nei primi due o tre anni, specialmente in estate, poi solo in caso di siccità prolungata.

Una volta ben radicato, il tasso giapponese sopporta il caldo e i periodi di siccità moderata, a patto di aver ricevuto buone annaffiature iniziali. La potatura resta facoltativa: basta eliminare i rami secchi e, se si vuole una bordura ordinata, accorciare leggermente i nuovi getti in primavera. Poco sensibile alle malattie, interessa poco i cervi, il che protegge le piantagioni ai margini dei boschi.

Idee per le bordure con il tasso giapponese e qualche precauzione

Per comporre una bordura decorativa, il tasso giapponese svolge il ruolo di sfondo vegetale. Le forme espanse, come il cultivar 'Prostrata', si limitano a 60-90 cm di altezza espandendosi fino a circa 1,8 m di larghezza, ideali come tappezzanti strutturanti. Davanti a questo nastro persistente si possono installare perenni basse da ombra come hosta, felci, heuchera o gerani perenni.

In un giardino piccolo o ai piedi di una terrazza, si possono invece scegliere varietà più erette per formare una siepe bassa regolare, alternativa interessante al bosso nelle zone colpite dalla piralide. Come molte conifere ornamentali, tuttavia, il tasso giapponese rimane tossico se ingerito, foglie e semi compresi. È preferibile evitare di collocarlo vicino a un'area giochi o in presenza di animali curiosi.

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