Fino al 90% di questi uccelli è scomparso in 50 anni: le specie che stanno diventando sempre più rare

Numeri allarmanti da uno studio sugli uccelli

Il cielo ospita una straordinaria varietà di uccelli, con forme e abitudini alimentari molto diverse tra loro. Chi ama l'osservazione degli uccelli lo sa bene: alcune specie si vedono ovunque, altre sempre meno. Il passero è una presenza costante nelle città, la cinciarella frequenta i nostri giardini e la rondine sorvola le campagne. Eppure, le popolazioni di molte di queste specie stanno calando in modo preoccupante.

I dati che preoccupano gli scienziati

Un gruppo di ricercatori spagnoli ha analizzato il declino degli uccelli studiando i loro spostamenti migratori nell'arco di diversi decenni. Le osservazioni sono state condotte in due fasi distinte: la prima negli anni Settanta, precisamente nel 1973 e nel 1985, la seconda tra il 2022 e il 2024. I ricercatori hanno scelto un sito strategicamente fondamentale per questo tipo di analisi: Punta Entinas-Sabinar.

Questo luogo si trova lungo il corridoio naturale percorso dagli uccelli tra l'Africa e l'Europa, ed è una tappa obbligata dove le specie migratorie si fermano per nutrirsi e riposare. Grazie a questa posizione privilegiata, gli studiosi hanno potuto raccogliere dati precisi sull'evoluzione delle migrazioni. Il risultato è eloquente: su 19 specie analizzate, 16 mostrano un declino significativo. Un dato confermato anche su scala nazionale, dove SEO/BirdLife certifica che il 43% delle specie di uccelli in Spagna è in regresso.

Le cause del calo delle popolazioni di uccelli

Lo studio individua diversi fattori alla base di questa riduzione progressiva. A livello locale, l'espansione delle serre agricole ha trasformato radicalmente il paesaggio nel giro di pochi decenni, causando perdite di popolazione particolarmente marcate. Su scala nazionale, invece, SEO/BirdLife indica nell'intensificazione agricola la causa principale. L'uso massiccio di pesticidi impoverisce le popolazioni di insetti e fa scomparire le piante selvatiche produttrici di semi, mentre l'eliminazione delle siepi priva gli uccelli dei loro rifugi e delle aree di riproduzione.

A queste minacce se ne aggiungono altre altrettanto gravi. Il cambiamento climatico altera i cicli migratori e la disponibilità delle risorse alimentari, mentre la moderna urbanizzazione, con le sue facciate impermeabili e prive di cavità, rende sempre più difficile la nidificazione delle specie urbane.

I passeriformi: le specie più familiari sempre più a rischio

Ma quali sono esattamente le specie coinvolte? Proprio quelle che conosciamo meglio. Passeri, rondini, cardellini, rondoni… Questi uccelli, generalmente piccoli o di medie dimensioni, appartengono all'ordine dei passeriformi. Molti di loro sono uccelli canori, facilmente osservabili dai nostri giardini. Pur essendo spesso discreti, rappresentano oltre la metà di tutte le specie di uccelli del pianeta e svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio degli ecosistemi.

È in gran parte il loro sistema di riproduzione a renderli vulnerabili ai cambiamenti ambientali. I piccoli nascono privi di piume e completamente dipendenti dai genitori, così anche la minima carenza di insetti durante la primavera può compromettere un'intera stagione riproduttiva. Questo declino rimane spesso impercettibile a occhio nudo, il che rende ancora più necessario un monitoraggio scientifico rigoroso e continuativo nel tempo.

Torna in alto