Questo rampicante profumato che tutti amano può invadere il tuo giardino più in fretta di quanto pensi

Il caprifoglio del Giappone: il rampicante profumato che conquista tutti

Il profumo è irresistibile, dolce, quasi ipnotico. All'inizio, questa liana che si arrampica sul cancello o sul pergolato sembra il compagno ideale: fiori a tromba bianchi e gialli, una fioritura generosa, un'ombra leggera sulla terrazza. Magari te l'hanno regalata in un vasetto, o l'hai notata in vivaio sotto l'etichetta rassicurante di «vite rampicante profumata». Poi, nel giro di qualche anno, comincia a spuntare ovunque — persino tra gli alberi del vicino.

Questa bella sconosciuta ha un nome preciso: il caprifoglio del Giappone, Lonicera japonica, una liana della famiglia delle Caprifoliaceae originaria dell'Asia orientale. Molto venduta come pianta ornamentale per ricoprire muri e recinzioni, questa vite profumata è però considerata una specie invasiva in numerosi paesi ed è già naturalizzata in diverse regioni. Il suo profumo fa dimenticare la sua esuberanza, eppure un solo esemplare può trasformare un giardino in una giungla compatta nel giro di poche stagioni.

Perché questo rampicante odoroso diventa una vera pianta invasiva

In giardino, il caprifoglio del Giappone si comporta esattamente come una vite: i suoi fusti legnosi superano facilmente diversi metri avvolgendosi intorno a qualsiasi supporto. Il fogliame, spesso semi-persistente, forma rapidamente una densa parete verde che nasconde recinzioni e capanni. Le foglie sono opposte, ovali, di un verde medio, e rimangono visibili per buona parte dell'inverno nelle zone a clima mite.

I suoi fiori tubolari, dapprima bianchi e poi gialli, profumano l'aria dalla primavera fino alla fine dell'estate. Molti giardinieri la piantano vicino a una terrazza o a una finestra proprio per godere di quella fragranza. La cultivar 'Halliana', diffusissima, ricopre un intero pergolato in pochissimo tempo. Ma questa generosità ha un rovescio della medaglia: questa liana cresce così rapidamente da poter soffocare le altre piante nel giro di poche stagioni.

Come questa pianta si diffonde in modo così aggressivo

Una volta avviata, la pianta non si accontenta più del supporto assegnatole. I fusti striscianti si radicano nel terreno e formano strati fitti che impoveriscono il suolo. Le liane risalgono anche nelle siepi e nei giovani alberi. Diventano abbastanza pesanti da spezzare rami o addirittura abbattere piccoli alberi, e finiscono spesso per privare di luce l'erba e i fiori che crescono al di sotto.

A questa crescita impetuosa si aggiunge una riproduzione molto efficace. Il caprifoglio del Giappone produce una grande quantità di bacche nere lucide, mangiate dagli uccelli che disperdono i semi lontano dalla pianta madre. Questi semi possono restare vitali nel terreno per diversi anni e germogliano non appena la luce torna dopo una potatura o dei lavori. La pianta tollera siccità, terreni poveri e ombra leggera, il che spiega la sua presenza sia nelle siepi italiane sia in numerose foreste del Nord America.

Riconoscere e tenere sotto controllo il caprifoglio del Giappone in giardino

Per non farsi sopraffare, è meglio identificarlo presto, quando compaiono solo pochi fusti in una bordura o alla base di un albero. In inverno, il suo fogliame che rimane verde mentre tutto intorno ingiallisce ne facilita l'individuazione. Tieni a mente questi segnali caratteristici:

  • foglie opposte, ovali e semplici;
  • fusti inizialmente flessibili, poi legnosi e cavi con l'età;
  • fiori a tromba, bianchi poi gialli, molto profumati;
  • piccole bacche nere lucide verso la fine della stagione.

Su esemplari giovani, uno strappo a mano dopo la pioggia, rimuovendo con cura tutte le radici, è spesso sufficiente. Quando le liane hanno già invaso siepi e alberi, è preferibile tagliare raso terra, eliminare i fusti e poi recidere regolarmente i ricacci, eventualmente coprendo il suolo con cartone e pacciame. I trattamenti chimici a base di glifosato andrebbero riservati come ultima risorsa, nel pieno rispetto della normativa vigente. Molti giardinieri preferiscono optare per caprifogli non invasivi o gelsomini rampicanti, ugualmente profumati e molto meno problematici.

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