Gli spathiphyllum riprenderanno a fiorire grazie a uno scarto di cucina
Ogni mattina i fondi del caffè finiscono nel cestino, mentre il tuo giglio della pace rimane verde, senza una sola brattea bianca. Nei gruppi Facebook dedicati alle piante da interno circola una promessa intrigante: un semplice scarto di cucina sarebbe in grado di far rifiorire ancora e ancora il delicato Spathiphyllum.
Originario dei sottoboschi tropicali, il giglio della pace predilige una luce intensa ma filtrata, un'aria umida e temperature miti. In serra, i produttori ottengono vasi ricoperti di fiori grazie all'acido gibberellico, un ormone che stimola la fioritura. A casa, invece, bisogna prima ricreare le condizioni climatiche ideali prima di pensare a qualsiasi fertilizzante naturale.
Spathiphyllum: i veri motivi per cui il giglio della pace non fiorisce
Sistemato in un angolo buio oppure esposto al sole diretto dietro un vetro, lo Spathiphyllum smette spesso di produrre le sue caratteristiche spate bianche. Tollera l'ombra, ma si sviluppa molto meglio in ambienti luminosi senza luce solare diretta, piantato in un terriccio per piante da fiore ben drenato con l'aiuto di argilla espansa.
Lo Spathiphyllum non sopporta l'eccesso d'acqua: è preferibile lasciare asciugare il terriccio tra un'annaffiatura e l'altra, anche se questo significa aspettare che le foglie comincino ad abbassarsi. L'acqua molto calcarea, comune in molte zone d'Italia, provoca ingiallimento delle foglie e punte marroni. Per questo motivo è consigliabile usare acqua piovana o filtrata, un fertilizzante NPK equilibrato ogni quattro-sei settimane e un rinvaso primaverile ogni tre anni, considerando che questa pianta può vivere fino a dieci anni.
Fondi di caffè: lo scarto di cucina che fa rifiorire lo spathiphyllum
Sui social, però, non si parla solo di caffè. Nella pagina Facebook HousePlant Lovers Addict, un'esperta di giardinaggio giura sulla buccia di banana: "Annaffio il mio giglio della pace con l'acqua delle bucce di banana. Fiorisce in modo straordinario e cresce molto più in fretta", ha spiegato al magazine britannico Express. Aggiunge inoltre: "Uso quest'acqua di banana anche per le altre piante. Stanno tutte benissimo".
Un'altra utente, Alice Wallis, preferisce invece i fondi di caffè, come ha raccontato nel gruppo Gardening Tips and Tricks, citata da Express: "Volevo semplicemente dire a tutti come nutro i miei gigli della pace ogni anno per ottenere fioriture ripetute". "Uso la mia macchina da caffè ogni giorno e, invece di buttare le capsule, le apro per recuperare i fondi rimasti". "I fondi impiegano qualche giorno ad asciugarsi, ma poi li spolvero intorno alla base della pianta da interno. Sembra funzionare molto bene da quando me lo ha consigliato un'amica".
Come usare fondi di caffè e buccia di banana senza stressare la pianta
I fondi di caffè contengono potassio, magnesio e calcio, elementi che sostengono la crescita degli steli e dei fiori. Una volta asciutti, possono essere spolverati sul terriccio oppure mescolati al substrato durante il rinvaso. Questo residuo va utilizzato durante la stagione di crescita, con apporti distanziati nel tempo, perché un eccesso di fertilizzante può rallentare lo sviluppo. Alcune piante, come la lavanda o le succulente, non tollerano bene la sua acidità.
Per quanto riguarda la buccia di banana, le ricette più caute restano semplici e moderate. L'esperta di HousePlant Lovers Addict suggerisce: "Mettete una buccia di banana in un barattolo d'acqua con il coperchio e lasciatela in ammollo per una notte o uno-due giorni". Precisa anche: "Conservo quest'acqua in una caraffa. Mangiamo molte banane al giorno, quindi ne ho in abbondanza. Annaffio una volta a settimana o più spesso se necessario". Anche in questo caso, un eccesso di acqua di banana può creare problemi alla pianta.












