Arbusti da piantare in primavera: i grandi classici che non deludono mai
Quando le giornate si allungano e il giardino si risveglia lentamente dall'inverno, la voglia di colori e profumi torna subito prepotente. Ed è proprio il momento giusto per scegliere nuovi arbusti, quelli che strutturano il paesaggio per anni, regalano fioriture generose e donano quel tocco speciale a una terrazza o a un angolo di prato.
Tra tutti gli arbusti da piantare in primavera, alcuni sono diventati veri classici imprescindibili, altri restano ancora poco conosciuti pur essendo spettacolari. Ecco una selezione di dieci pensata per i giardini italiani: piante sicure e facili, arbusti profumati per le serate miti… e tre varietà rare che potrebbero stravolgere le vostre abitudini.
I grandi classici che danno sicurezza
Per un giardino luminoso, il lilla, il filadelfo e il forsìzia rimangono scelte affidabili e collaudate. Il lilla (Syringa vulgaris) raggiunge i 2-4 metri in pieno sole, con una fioritura primaverile in grandi grappoli viola, bianchi o lilla dal profumo intenso e avvolgente. Il filadelfo (Philadelphus coronarius) tollera sia il sole diretto che la mezzombra, e i suoi fiori bianchi di inizio estate ricordano il profumo del fiore d'arancio.
Il forsìzia, invece, esplode in un tripudio di giallo già a marzo, ancora prima che compaiano le foglie, su un arbusto rustico che arriva tra 1 e 3 metri di altezza. Per animare le aiuole, il weigelia e l'abelia sono altrettanto affidabili. Il weigelia offre in primavera campanule rosa o rosse tra 1 e 2,5 metri in pieno sole, con una seconda fioritura che a volte si ripete in estate.
L'abelia, più compatta — tra 1 e 2 metri — mantiene spesso un fogliame semi-persistente e produce una lunga successione di piccoli fiori bianchi o rosati da giugno fino all'autunno. Il cotogno del Giappone (Chaenomeles) completa questo gruppo: tra marzo e aprile, si copre per tre o quattro settimane di fiori rossi, rosa o arancioni sul legno ancora nudo, prima di portare frutti decorativi in autunno.
Arbusti profumati e melliferi: una primavera per tutti i sensi
Per prolungare lo spettacolo oltre la primavera, il buddleia è quasi indispensabile. Questo arbusto da 2 a 3 metri, in pieno sole e su terreno ben drenato, porta dall'estate grandi pannocchie viola o bianche che attirano in continuazione farfalle e api. Anche l'abelia partecipa a questo balletto grazie ai suoi fiori nettariferi, così come molti lilla piantati vicino a una terrazza o a una finestra aperta, dove il loro aroma si diffonde a ogni leggera brezza.
Questi arbusti profumati strutturano il giardino rimanendo allo stesso tempo facili da gestire. Per uno spazio ridotto, si possono scegliere varietà più compatte di lilla o abelia in vaso, abbinate a un cotogno del Giappone palizzato contro un muro. Il risultato è un angolo profumato già dalla fine dell'inverno, seguito da una successione di fioriture fino all'autunno, anche in un giardino di città.
Tre arbusti davvero sorprendenti da adottare questa primavera
Per uscire dai soliti schemi, l'edgeworthia, il callicarpa e il kolkwitzia cambiano completamente l'atmosfera del giardino. L'edgeworthia (Edgeworthia chrysantha) raggiunge 1,5-2 metri in ombra leggera e offre, già alla fine dell'inverno, pomponi gialli molto profumati su rami ancora spogli. Il callicarpa (Callicarpa bodinieri 'Profusion') passa quasi inosservato in estate, ma si copre in autunno di bacche viola metallizzate, soprattutto se se ne piantano almeno due esemplari vicini.
Il kolkwitzia (Kolkwitzia amabilis), ancora poco conosciuto, forma un grande cespuglio da 2 a 3 metri ricoperto in primavera da centinaia di fiori rosa pallido a cascata. Posizionato in fondo al giardino o vicino a una terrazza, crea un'atmosfera molto delicata senza richiedere grandi attenzioni o cure particolari.












