Morchelle: le regole di raccolta da rispettare assolutamente per evitare 45.000 € di multa

Con l'arrivo della primavera, nei sottoboschi inizia una ricerca appassionante alla scoperta di questo fungo d'eccezione molto ambito. Attenzione però: la normativa è rigida e questa attività non si improvvisa. Ecco come raccogliere le morchelle con successo rimanendo perfettamente in regola con la legge.

Dove trovare le morchelle per soddisfare il palato?

Anche se siamo lontani dall'autunno, la raccolta dei funghi è assolutamente attuale. In primavera, le morchelle fanno la loro comparsa con grande gioia degli appassionati. Questa varietà pregiata predilige in particolare i terreni calcarei, le zone boschive recentemente bruciate oppure i terreni appena smossi.

Per trovarle, conviene esplorare i margini dei boschi, i frutteti semi-abbandonati e la base di frassini e olmi. Questi funghi amano l'umidità dei pendii erbosi e il calore dei primi raggi di sole. Nei pressi dei ruscelli vale la pena prestare molta attenzione: le morchelle si nascondono spesso sotto le foglie secche e i detriti vegetali. Tuttavia, è bene sapere che la raccolta è disciplinata dalla legge.

Le regole fondamentali per evitare una multa da 45.000 euro

In Francia, la raccolta delle morchelle è strettamente regolamentata dal Codice forestale. Una raccolta per uso familiare, inferiore a cinque litri, è generalmente tollerata nelle foreste demaniali. Nelle proprietà private, invece, la regola è chiara: senza il consenso del proprietario, anche una singola morchella raccolta può essere considerata un furto.

Oltre i dieci litri, la raccolta entra nel campo penale. Può essere equiparata a furto aggravato, con sanzioni che arrivano fino a tre anni di carcere e 45.000 euro di multa. È dunque fondamentale verificare la normativa locale e rispettare le soglie vigenti. Tanto più che questi limiti variano a seconda delle ordinanze prefettizie. Ad esempio, nel Giura, indipendentemente dalla varietà di fungo, la raccolta è limitata a due chili per persona al giorno.

Cosa dice la legge sulla vendita dei funghi raccolti

Anche la vendita di morchelle raccolte nei boschi è soggetta a controlli severi. Per i privati, la rivendita di prodotti provenienti dalla raccolta spontanea è in linea di principio vietata senza un'autorizzazione specifica. È necessario ottenere il consenso scritto del proprietario del terreno e rispettare gli obblighi fiscali connessi a qualsiasi attività commerciale.

Nelle foreste demaniali, i funghi raccolti sono destinati esclusivamente all'uso personale. Qualsiasi vendita non dichiarata può essere riqualificata come lavoro in nero o furto. I professionisti del settore, dal canto loro, devono garantire la tracciabilità e la sicurezza sanitaria dei prodotti, al fine di ridurre al minimo i rischi di intossicazione alimentare.

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