Coltiva zucche estive e di' forse addio alle moffette
Prato pieno di buchetti, vasi rovesciati, odore persistente al mattino presto: quando una moffetta ha eletto il tuo giardino a casa propria, ogni uscita diventa un percorso a ostacoli. Si pensa subito alle trappole, ai repellenti chimici o persino a chiamare un professionista. Eppure esiste un'altra strada, molto più delicata e sorprendente, che passa per un ortaggio estivo ben conosciuto dai giardinieri.
Le zucche estive come le zucchine, i patisson, i cetrioli e i meloni vengono coltivate da quasi 10.000 anni per i loro frutti freschi e leggeri. Il loro fogliame strisciante, piuttosto pungente al tatto, può svolgere anche un ruolo di barriera naturale. L'idea può sorprendere: che delle verdure dell'orto disturbino il passaggio delle moffette senza far loro del male. E se la soluzione fosse semplicemente una bordura di zucche estive?
Moffette in giardino: quando le zucche estive diventano alleate discrete
Le moffette rendono un servizio al giardino, perché vanno ghiotte delle larve di coleotteri, degli insetti e persino di certi nidi di vespe sotterranee. Questa dieta limita talvolta i danni alle colture. Il loro istinto di scavo crea però problemi quando arano il prato, rovesciano il cumulo del compost o svuotano il terreno ricco di lombrichi attorno ai pomodori. In quelle zone, ogni buco finisce per essere ben visibile e frustrante per il giardiniere.
Questi animali hanno zampe molto sensibili. I fusti e le foglie delle zucche estive portano minuscoli peli rigidi che graffiano leggermente la pelle. Camminare o scavare in mezzo a queste piante rampicanti diventa rapidamente scomodo per una moffetta, spingendola a cercare un percorso alternativo. Questo utilizzo rimane un trucco empirico, non scientificamente provato, ma non arreca alcun danno all'animale. Ogni varietà di zucca estiva ha le proprie caratteristiche specifiche in termini di sapore, colore e utilizzo, una diversità da cui attingere per scegliere le varietà copriterrestri più adatte.
Come piantare le zucche estive per creare una barriera contro le moffette
Per utilizzare le zucche come schermo vegetale, l'idea è di posizionarle nei punti in cui le moffette amano transitare: lungo il perimetro dell'orto, tutt'intorno al cumulo del compost, vicino al capanno degli attrezzi o all'accesso sotto la veranda. Si seminano o si piantano zucchine e patisson in fila, distanziati di 80 o 100 cm l'uno dall'altro, per formare un nastro di foglie fitte che copre progressivamente il suolo.
Le indicazioni di coltivazione restano quelle classiche. Si semina al riparo ad aprile, al caldo, per trapiantare verso metà maggio dopo le ultime gelate, oppure direttamente in piena terra a fine maggio quando il terreno si è riscaldato. Tre semi per buca sono sufficienti, dopodiché si conserva solo la pianta più vigorosa. Pieno sole, terreno profondo arricchito con compost, irrigazione alla base e pacciamatura garantiscono una bordura fitta; una leggera cimatura dei fusti limita l'eccessiva espansione.
Raccolti generosi: un orto leggero tenendo le moffette a distanza
Raccogliere i frutti in modo regolare cambia molto le cose. Le zucchine e i cetrioli si digeriscono meglio quando vengono colti giovani, prima che crescano troppo e concentrino una quantità eccessiva di cellulosa. Un altro vantaggio è che una raccolta frequente evita che le zucche troppo mature rimangano sul terreno, si spacchino e attirino proprio le moffette, che apprezzano questo tipo di pasto facile. È quindi meglio portare rapidamente i raccolti al riparo, soprattutto vicino alle zone sensibili.
In cucina, queste zucche estive leggere rappresentano un vero bonus: melone, anguria, zucchina o cetriolo contengono molta acqua con pochissime calorie, ben meno di una pesca o un'albicocca. Apportano anche potassio, carotene e vitamina C, nutrienti interessanti per la vista e le difese immunitarie. Installare questa barriera commestibile non esime dal chiudere l'accesso sotto la veranda o dal proteggere i bidoni della spazzatura, ma aggiunge un fastidio per i visitatori notturni riempiendo allo stesso tempo i cesti di verdure fresche.












