Il fotovoltaico continua la sua ascesa nel 2026
La produzione di energia elettrica decarbonizzata e l'autoconsumo sono oggi più incoraggiati che mai. A partire dalla legge APER (Accelerazione della Produzione di Energie Rinnovabili), promulgata nel 2023, in Francia sono nati numerosi progetti. In un mercato in piena espansione, il numero di impianti realizzati non ha mai smesso di crescere.
Allo stesso tempo, gli edifici industriali e terziari si stanno trasformando in strutture sempre più "attive", capaci di produrre la propria energia e di andare ben oltre i tradizionali edifici "passivi", caratterizzati da consumi molto ridotti. Grazie a un isolamento termico efficace, il fabbisogno elettrico viene contenuto a monte. Si sfruttano poi le caratteristiche architettoniche dell'edificio — come una copertura piana o inclinata — per installare pannelli solari in grado di soddisfare il fabbisogno energetico complessivo.
L'evoluzione normativa: il Decreto Terziario e la traiettoria nazionale PPE3
Il Decreto Terziario rispetta il proprio calendario e mantiene il ritmo imposto. Gli edifici a uso professionale con superficie superiore a 1.000 m² sono obbligati a ridurre progressivamente i propri consumi di energia finale.
Questo decreto — noto anche come dispositivo Eco-Énergie Tertiaire — impone l'utilizzo della piattaforma OPERAT (Osservatorio della Performance Energetica, della Ristrutturazione e delle Azioni del Terziario). Si tratta di uno strumento ufficiale dell'ADEME che consente a proprietari e gestori di dichiarare i propri consumi energetici.
Sono state fissate diverse scadenze importanti:
- I consumi dell'anno 2024 dovevano essere dichiarati sulla piattaforma OPERAT entro il 30 settembre 2025;
- Dal 1° gennaio 2026, i soggetti obbligati devono proseguire il monitoraggio annuale dei consumi e avviare le azioni di miglioramento necessarie, tenendo conto dei riferimenti tecnici aggiornati;
- A partire dal 1° luglio 2026, l'uso dell'attestazione digitale su OPERAT diventerà obbligatorio per tutti i professionisti.
Un nuovo decreto chiarisce le modalità di monitoraggio e precisa alcune soglie di riferimento.
In parallelo, la Programmazione Pluriennale dell'Energia (PPE3) definisce la traiettoria 2026-2035, prevedendo una crescente elettrificazione degli usi e una progressiva riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.
Le novità del 2026 per la riqualificazione energetica: l'evoluzione del DPE
Il DPE (Diagnosi di Prestazione Energetica) riguarda sia le abitazioni individuali e collettive sia determinati edifici a uso professionale. Oggi influenza concretamente le decisioni di investimento, acquisto, locazione e ristrutturazione.
Dal 1° gennaio 2026, il metodo di calcolo è stato aggiornato. Il coefficiente applicato all'energia elettrica è stato ridefinito, limitando la penalizzazione del riscaldamento elettrico. In pratica, alcuni edifici o abitazioni riscaldati elettricamente possono ora accedere a una classe energetica più favorevole.
Tuttavia, i consumi reali restano la vera sfida. Sia nell'industria che nel settore terziario, migliorare la prestazione energetica significa spesso intervenire sull'involucro edilizio. Un isolamento rinforzato, facciate trattate con una ristrutturazione termica esterna coerente e una migliore coibentazione della copertura sono gli strumenti più efficaci per ridurre i consumi in modo duraturo e migliorare il comfort complessivo.
Bail Rénov': rimettere in circolo più abitazioni sul mercato locativo
La tensione abitativa in Francia rimane particolarmente elevata. Il progressivo divieto di locazione degli immobili più energivori ha comportato, a partire dal 2025, l'uscita dal mercato delle abitazioni in classe G. Molti immobili sfitti — case o appartamenti — richiedono ora una ristrutturazione profonda prima di poter essere nuovamente affittati.
Il dispositivo Bail Rénov', avviato già nel 2023, punta a moltiplicare gli interventi di riabilitazione e a correggere in modo strutturale la prestazione energetica del patrimonio immobiliare esistente. In questi progetti, l'isolamento termico dall'esterno, il trattamento dei ponti termici e il miglioramento di facciate e coperture consentono di ottenere rapidamente guadagni concreti in termini di efficienza.
Ulteriori scadenze attendono i proprietari locatori. Ecco il calendario dei divieti di locazione in base alla classe DPE, previsto dalla legge "Clima e Resilienza" dell'agosto 2021:
- Le abitazioni in classe G sono vietate alla locazione dal 2025;
- Le abitazioni in classe F lo diventeranno nel 2028;
- Le abitazioni in classe E dovranno uscire dal mercato locativo entro il 2034.
Nel 2026, il fotovoltaico conferma la propria crescita, mentre gli obblighi legati al DPE diventano più chiari e accessibili. Il calendario del Decreto Terziario e strumenti come il Bail Rénov' si completano a vicenda, rendendo il quadro normativo più strutturato e leggibile per tutti gli operatori del settore. La strategia più efficace rimane anche la più pragmatica: agire alla fonte, riducendo il fabbisogno energetico grazie a un involucro ben isolato e a un approccio globale, piuttosto che ricorrere a interventi frammentati. La prestazione energetica degli edifici li inserisce in una traiettoria più responsabile, in linea con una tendenza "verde" sempre più necessaria e consolidata.












