Questo gesto semplice sui peperoni al momento giusto può moltiplicare il raccolto senza sforzi aggiuntivi

Perché i vostri peperoni producono così poco — e come cambiare le cose

I vostri peperoni crescono stentati, con qualche frutto sparso in cima alla pianta mentre speravi rami carichi di colori? In molti orti il problema non sta nella varietà scelta né nel clima, ma nel modo in cui la pianta distribuisce le proprie energie. Una tecnica precisa, il cimatura dei peperoni, modifica esattamente questa ripartizione interna.

I giardinieri più esperti la usano per ottenere piante più compatte, meglio ramificate, capaci di portare un numero molto maggiore di fiori e poi di frutti. Altri evitano di intervenire, convinti che non sia necessario. In realtà tutto dipende dal momento in cui si agisce, dalla varietà di peperone e dalla durata della stagione. Ed è proprio qui che alcuni riferimenti precisi fanno la differenza.

Perché cimaturare i peperoni stimola il raccolto

All'apice del fusto principale si trova il germoglio terminale, che produce ormoni di crescita indirizzando tutta l'energia della pianta verso l'altezza. Quando si rimuove questa punta, quegli ormoni si ridistribuiscono verso i nodi situati appena sotto il taglio: la pianta reagisce emettendo nuovi fusti laterali. Più fusti significa più punti disponibili per i fiori, e quindi più peperoni alla fine della stagione.

Questo effetto si nota soprattutto nelle varietà a frutti piccoli o di medie dimensioni, come jalapeños e habaneros, che si ramificano volentieri. La cimatura accentua questo carattere cespuglioso e arricchisce la pianta di frutti. Al contrario, se una pianta giovane — ancora sotto i 20 cm — fiorisce già in anticipo, i primi frutti ne frenano la crescita; rimuoverli per due o tre settimane dopo il trapianto le dà il tempo di strutturarsi correttamente.

Quando cimaturare i peperoni e quali varietà privilegiare

Per la cimatura del fusto principale, il momento ideale arriva quando la pianta raggiunge circa 15-20 cm di altezza, ovvero qualche giorno fino a una settimana dopo il trapianto in piena terra. Superato lo stress del trapianto, si taglia solo la punta sommitale, appena sopra un'internodo con foglie ben sviluppate, usando forbici pulite e mantenendo diversi livelli fogliari sotto il taglio.

Questo intervento dà i migliori risultati sui peperoni che producono numerosi frutti di taglia contenuta. Le varietà a frutti grandi, come i peperoni quadrati tipo bell pepper o certi peperoni lunghi a corno, si ramificano già abbastanza bene da sole. In questi casi la cimatura ritarda il primo raccolto di circa due settimane, il che può essere un problema nelle zone con stagioni brevi; è preferibile provarla solo sulla metà delle piante per confrontare i risultati.

Come cimaturare i peperoni senza indebolire la pianta

Per una cimatura dei fiori e della punta ben controllata, si interviene tenendo delicatamente il fusto tra due dita. La punta si taglia con forbici da potatura oppure si pizzica con le unghie se è ancora molto tenera. Sulle piante giovani ancora basse, si rimuovono boccioli fiorali e primi fiori per due o tre settimane dopo la messa a dimora nell'orto, dopodiché si lascia fiorire liberamente.

Dopo la cimatura la pianta può sembrare ferma: per una o due settimane reindirizza la propria linfa verso i gemme dei nodi inferiori. Poi compaiono due o più nuovi germogli sotto la zona tagliata, ognuno pronto a fiorire e a portare frutti; la pianta diventa più larga, più stabile al vento e regge meglio il peso dei peperoni. Per accompagnare questa fase, è utile irrigare alla base, aggiungere un po' di pacciame per mantenere il terreno fresco e, verso fine stagione, eliminare i nuovi fiori che non avranno il tempo di maturare — così l'energia si concentra sui peperoni già formati.

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