Queste 3 piante da interno che vivono nell’acqua migliorano l’aria del tuo salotto

Perché le piante da interno che vivono nell'acqua sono delle vere alleate

Sogni un angolo di verde in casa, ma i sacchi di terriccio, i rinvasi e i sottovasi che traboccano ti scoraggiano ogni volta? Tra la mancanza di spazio e la paura di annaffiare troppo o troppo poco, in molti rinunciano alle piante classiche. Eppure l'aria nelle nostre abitazioni può essere da 5 a 10 volte più inquinata rispetto all'aria esterna.

C'è una soluzione che sta conquistando sempre più persone: le piante da interno che vivono nell'acqua, sistemate in semplici barattoli di vetro. Non sporcano, richiedono pochissime cure e alcune contribuiscono concretamente a migliorare la qualità dell'aria. Tre specie in particolare si distinguono per la loro semplicità e la straordinaria capacità di adattarsi a questa coltivazione minimale.

Il legame tra queste piante acquatiche e la purificazione dell'aria

Diversi studi sulle piante depuranti hanno dimostrato che alcune specie riducono, in condizioni di laboratorio, inquinanti come la formaldeide, il benzene e il monossido di carbonio. Il filodendro è tra i candidati più interessanti, così come la pianta ragno (Chlorophytum comosum), nota per assorbire monossido di carbonio, biossido di azoto e numerosi composti organici volatili. A scala domestica l'effetto resta contenuto, ma si aggiunge positivamente alla normale ventilazione degli ambienti.

C'è poi un altro vantaggio evidente: senza terra, niente polvere di terriccio sul pavimento, niente parassiti del substrato e nessun rinvaso da programmare. Bastano qualche vaso o bottiglia di vetro per creare una mini giungla su una mensola o su una scrivania. In questo scenario, tre piante emergono con forza per la loro robustezza e il loro valore decorativo: il filodendro, la pianta ragno (spesso chiamata lazo de amor) e il coleus dalle foglie colorate.

Le 3 piante da interno che vivono nell'acqua e purificano l'aria

Il filodendro

Il filodendro, con il suo fogliame verde intenso e lucido, si adatta perfettamente alla coltivazione in acqua. Basta immergere un rametto di 10-15 centimetri, con almeno un nodo, in un barattolo di acqua dolce: le radici compaiono sorprendentemente in fretta. Questa pianta ama la luce intensa ma non il sole diretto, e predilige temperature tra i 18 e i 25 gradi. Test specifici hanno evidenziato la sua capacità di ridurre formaldeide, benzene e monossido di carbonio, rendendolo un prezioso alleato nella vita quotidiana.

La pianta ragno

Il Chlorophytum produce dei piccoli "figli" all'estremità di lunghi steli arcuati: è sufficiente staccare questi germogli e immergerli nell'acqua perché mettano radici da soli. Estremamente tollerante, accetta variazioni di irrigazione e di luce senza protestare, ed è considerata una delle piante più facili per chi inizia. È rinomata per catturare monossido di carbonio, biossido di azoto, formaldeide e xilene, inquinanti comuni negli spazi domestici.

Il coleus

Il coleus si fa notare immediatamente grazie alle sue foglie bicolori o variegate, che spaziano dal verde acido al porpora profondo. Una semplice talea immersa in acqua limpida è tutto ciò che serve per farlo crescere. Oltre alla sua capacità di adattamento, porta colore e freschezza visiva all'ambiente, contribuendo a creare un'atmosfera interiore decisamente più piacevole.

Guida rapida alla coltivazione in acqua di queste tre piante

Per tutte e tre le specie la regola di base è identica: un contenitore di vetro pulito e sufficientemente alto da sostenere i fusti, acqua povera di calcare e una luce preferibilmente indiretta. Il colletto della pianta deve restare asciutto, solo le radici o i nodi devono essere immersi nell'acqua. Un cambio d'acqua ogni sette o dieci giorni previene i cattivi odori e limita il rischio di batteri o di depositi verdastri sulle pareti del vaso.

Dopodiché basta un piccolo controllo periodico: tagliare le radici brunite o molli, rimuovere le foglie ingiallite, sciacquare rapidamente il vaso se l'acqua si intorbidisce, e allontanare le piante da radiatori o vetrate roventi. Circa una volta al mese, qualche goccia di fertilizzante liquido molto diluito nell'acqua rilancia la crescita con efficacia. Con questi gesti semplici, queste tre piante da interno coltivate nell'acqua restano belle a lungo, regalando un ambiente più verde, più respirabile e davvero facile da gestire.

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