Un'alternativa concreta ai metodi tradizionali
Hai un pendio che frana, una piccola terrazza da realizzare, ma l'idea di casseforme, armature e betoniere ti scoraggia subito? Quando si tratta di stabilizzare un terreno in pendenza, si pensa istintivamente ai blocchi in calcestruzzo o al cemento armato, tecniche pesanti e complesse da eseguire. Esiste però un'altra strada: il muro di contenimento in sacchi di cemento, da costruire quasi come un gioco di incastri, senza blocchi né casseforme.
Un muro di contenimento rimane comunque un'opera muraria tecnica, progettata per trattenere la terra e resistere alla pressione dell'acqua. Le guide specializzate sottolineano l'importanza di un'analisi del suolo, poiché un terreno argilloso, torboso o instabile complica notevolmente il progetto. La versione in sacchi di cemento segue le stesse regole di prudenza, ma con una messa in opera semplificata che incuriosisce molti appassionati del fai da te.
Muro di contenimento in sacchi di cemento: principio e limiti
Un muro di contenimento classico crea un dislivello tra due quote di terreno e mette in sicurezza un pendio contrastando la forte spinta della terra, della sabbia e soprattutto dell'acqua. In genere la sua altezza non supera i 4 metri. Il muro realizzato con sacchi di cemento secco impilati appartiene alla categoria dei muri a gravità: è la massa considerevole della struttura a opporsi alla pressione esercitata dal suolo.
Questa tecnica, basata su sacchi di cemento semplicemente bagnati per farli indurire, viene utilizzata da decenni. Si adatta bene ai piccoli giardini per creare bordi di terrazze, aiuole sopraelevate o accessi più comodi. Quando invece la pendenza è marcata, il terreno mostra segni di instabilità oppure il progetto interessa una casa, un garage o un accesso carrabile, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista.
Come preparare il terreno prima di posare i sacchi di cemento
Prima ancora di acquistare i sacchi, è fondamentale verificare le normative locali: un muro sul confine di proprietà o di una certa altezza potrebbe richiedere una comunicazione preventiva al Comune. Tracciate poi la lunghezza e l'altezza del progetto, operazione utile anche per stimare la quantità di cemento necessaria. Il muro deve poggiare su un suolo stabile, non soggetto al gelo, con una profondità di fondazione che può raggiungere i 50 cm e fino a 1 metro nelle zone montane.
Per un piccolo lavoro da giardino, si realizza uno scavo regolare, riempito con uno strato di ghiaia ben compattata e perfettamente in piano. Posare un tessuto geotessile sotto la ghiaia e dietro il futuro muro riduce l'erosione del suolo. Poiché l'acqua è uno dei principali fattori di degrado di un muro di contenimento, prevedere un riempimento drenante e magari un tubo forato alla base del muro è essenziale per limitare la pressione idrostatica.
Fasi di costruzione e finitura di un muro in sacchi di cemento
La costruzione è sorprendentemente diretta. Si impilano sacchi di cemento secco capovolgendoli prima della posa, in modo che la parte più ricca di cemento si trovi sul lato del paramento esterno. La prima fila, ben serrata e perfettamente livellata, costituisce la base di tutto. Ogni fila successiva va sfalsata di mezza lunghezza rispetto a quella precedente per incrociare i giunti; dopodiché si inseriscono barre di armatura nei sacchi della fila superiore fino alle fondamenta.
Quando il muro raggiunge l'altezza desiderata, si bagna ogni sacco con il tubo finché la carta non risulta completamente imbevuta. I sacchi si assestano leggermente e il cemento inizia a indurire: la presa avviene nelle ventiquattro-quarantotto ore, ma è preferibile attendere circa sette giorni prima di procedere con il riempimento. I sacchi in carta biodegradabile, privi di pellicola plastica interna, si decompongono nel tempo sotto l'effetto della pioggia e del sole, conferendo all'insieme l'aspetto di grossi blocchi di cemento. Infine, basta completare il riempimento drenante in ghiaia sul retro del muro e, se necessario, ricavare dei punti di scarico per l'acqua, così da preservare la stabilità nel tempo.












