In questi boschi francesi, la raccolta dei funghi morchelle è vietata il martedì e il giovedì, e il motivo è semplice

Rischiare una multa da 150 € per delle morchelle non vale davvero la pena

In diversi boschi francesi, un calendario ben preciso governa le uscite dei raccoglitori. La raccolta delle morchelle è formalmente vietata il martedì e il giovedì. Perché una regola così rigida? Ecco cosa c'è dietro a questo riposo obbligatorio imposto alle foreste.

Anche se l'autunno — stagione classica per la caccia ai funghi — sembra lontana, in primavera sono le morchelle a conquistare i palati più raffinati. Vale la pena ricordare alcune regole fondamentali legate alla loro raccolta. Sia nei boschi privati che in quelli pubblici, il principio è identico: il fungo appartiene al proprietario del terreno. In teoria, dunque, occorre ottenere il suo consenso prima di raccogliere qualsiasi cosa.

Nei boschi demaniali esiste una certa tolleranza per uso familiare, ma ha i suoi limiti precisi. Chi frequenta questi luoghi lo sa bene: un prelievo considerato eccessivo o non autorizzato può costare caro, fino a 150 € di sanzione. Per raccogliere senza brutte sorprese, è decisamente meglio consultare le ordinanze locali prima di partire, così da godersi l'esperienza senza rischiare conseguenze spiacevoli.

Perché la raccolta è vietata proprio in quei due giorni?

In Ille-et-Vilaine, la raccolta delle morchelle è consentita, ma entro limiti ben definiti. Nei boschi demaniali, ad esempio, il prelievo è vietato ogni martedì e giovedì, per dare alla risorsa naturale il tempo necessario a rigenerarsi. Gli altri giorni, la raccolta rimane comunque limitata a cinque litri per persona, esclusivamente per consumo familiare. Qualsiasi forma di rivendita è severamente proibita.

Questo sistema di «giorni di riposo» ha un obiettivo chiaro: preservare i suoli e ridurre la pressione esercitata dai raccoglitori. Sul campo, cambia concretamente le abitudini: si pianificano le uscite, si anticipa. Per una raccolta davvero responsabile, è preferibile usare un cestino di vimini anziché un sacchetto di plastica, e raccogliere soltanto esemplari ben sviluppati. Prima di partire, una visita al comune o una rapida consultazione delle informazioni locali può evitare errori costosi.

Come riconoscere e trovare le morchelle?

Per chi si avventura alla ricerca di morchelle, alcuni punti di riferimento possono fare davvero la differenza. Questo fungo si distingue per il suo caratteristico cappello alveolato, simile a una spugna o a un alveare, saldato direttamente al gambo. A differenza della falsa morchella, la sua carne è completamente cava. Lo si trova soprattutto in primavera, su terreni calcarei o sabbiosi, spesso in zone leggermente umide e ai margini del bosco.

Sul campo, certi luoghi si rivelano particolarmente generosi: terreni smossi di recente, aree bruciate, piedi di frassini o meli selvatici. Le morchelle compaiono tipicamente dopo forti sbalzi di temperatura, in particolare dopo una pioggia seguita da un rialzo termico. Ma sanno anche rendersi invisibili, nascoste sotto uno strato di foglie secche. In caso di dubbio, un'abitudine da non abbandonare mai: fare controllare il proprio raccolto da un farmacista.

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