Questa semplice pianta tappezzante attira i ricci nel tuo giardino, ma la maggior parte dei giardinieri non lo sa ancora

Un giardino silenzioso al tramonto, nessun riccio in vista

Un giardino tranquillo al crepuscolo, rifugi costruiti con cura, eppure nessuna traccia di quel musetto appuntito né di quelle zampe minuscole: moltissimi giardinieri conoscono questa delusione. Aspettano di intravedere un riccio, ma invano, pur avendo abbandonato i pesticidi e lasciato qualche angolo selvatico. Poi, a volte, arriva una svolta inaspettata: una semplice pianta per attirare i ricci che trasforma un giardino silenzioso in un territorio di caccia notturna.

Un appassionato raccontava: "Cercavo i ricci da tre anni." Il suo scoraggiamento è svanito nel momento in cui ha sistemato la pianta giusta nel posto giusto. In fondo, il riccio non chiede molto: qualcosa da mangiare, acqua da bere e un posto dove nascondersi. Proprio questo può offrire una pianta tappezzante scelta con attenzione, soprattutto in primavera.

Perché i ricci evitano i nostri giardini e cosa può cambiare una pianta

Il riccio europeo è un prezioso alleato dell'orto: in una sola notte di caccia divora lumache, chiocciole, vermi, insetti e coleotteri. Ma l'urbanizzazione, le strade, le recinzioni impenetrabili e i prati tagliati troppo di frequente hanno ridotto drasticamente i suoi spazi vitali. Secondo i naturalisti, per stabilirsi ha bisogno di tre elementi insieme: cibo abbondante, acqua disponibile e rifugi fitti e sicuri. Anche una singola pianta ben radicata può già soddisfare buona parte di queste esigenze.

Attrarre un riccio significa prima di tutto rendere il giardino più naturale. La regola fondamentale è evitare qualsiasi prodotto fitosanitario, che avvelena le sue prede, e lasciare vivere liberamente insetti, vermi e gasteropodi. Un angolo meno curato, un mucchio di foglie o di legno morto diventano rifugi preziosi. I suoi bisogni essenziali si possono riassumere così:

  • cibo vario nelle zone fiorite intorno al giardino;
  • acqua fresca in un contenitore poco profondo e sicuro;
  • ripari fitti per dormire, nidificare e spostarsi al riparo.

Aubrieta: la pianta tappezzante ideale per attirare i ricci

L'aubrieta è una piccola pianta perenne tappezzante che forma un cuscino di foglie fitte quasi a livello del suolo, ricoperto in primavera di fiori viola, blu o rosa. Tra aprile e giugno, questi fiori richiamano api, bombi e piccoli coleotteri, che diventano prede perfette per un riccio in esplorazione notturna. Il suo fogliame compatto crea discreti micro-tunnel che l'animale percorre per muoversi al riparo dagli sguardi e dai gatti, senza dover attraversare zone troppo aperte.

Piantate l'aubrieta in pieno sole, ai bordi di una aiuola, su un muretto o in una rocceria, in un terreno leggero e ben drenato. Seminate a fine estate o a inizio primavera, oppure mettete a dimora le piantine in aprile distanziandole di 20-30 centimetri, così da formare rapidamente un tappeto continuo. Lungo una siepe o una recinzione, con un passaggio di circa 13 cm per 13 cm alla base, questo tappeto diventa un corridoio sicuro per i ricci.

Ortiche, rifugi e acqua: come completare l'habitat ideale per i ricci

L'ortica comune, Urtica dioica, a lungo considerata una erbaccia fastidiosa, può affiancare l'aubrieta in modo straordinario. Lasciando crescere almeno un metro quadrato di ortiche in un angolo semi-ombreggiato, vicino a un muretto o a una siepe, su terreno umido e ricco di azoto, si offre al riccio una dispensa naturale colma di insetti, bruchi e farfalle. Alcuni esperti hanno anche osservato che il riccio si strofina tra le ortiche per liberarsi da numerosi parassiti esterni.

Attorno al tappeto di aubrieta o all'angolo di ortiche, sistemate un punto d'acqua poco profondo: un piattino posato sul terreno con qualche pietra all'interno aiuta l'animale a uscire facilmente. Aggiungete un rifugio discreto fatto di assi rialzate, paglia e foglie morte, oppure un mucchio di legno morto. Evitate prodotti chimici, decespugliatori negli angoli nascosti, fuochi sui cumuli di foglie e reti in cui potrebbe impigliarsi: il vostro ospite notturno guadagnerà sicurezza e tornerà con più frequenza.

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