Da questa data, tagliare l’erba tra le 12 e le 16 sarà vietato in 23 dipartimenti (attenzione alla multa)

I 23 dipartimenti dove tagliare l'erba tra mezzogiorno e le 16 è vietato

Con il ritorno della bella stagione, il rumore dei tagliaerba torna a farsi sentire… spesso nei momenti peggiori. Tra il disturbo durante i pasti e il caldo intenso, alcune amministrazioni locali hanno deciso di intervenire. In diverse zone della Francia, tagliare il prato tra mezzogiorno e le 16 è ora vietato in certi periodi dell'anno, in particolare in primavera e in estate. Una misura che non riguarda ancora tutto il territorio, ma che si sta progressivamente estendendo.

In 23 dipartimenti francesi, delle ordinanze locali regolamentano in modo preciso gli orari in cui è consentito usare il tagliaerba. L'obiettivo è triplice: ridurre l'inquinamento acustico, tutelare la salute durante le ondate di calore e limitare le emissioni dei tagliaerba a motore termico.

Ecco i dipartimenti interessati dal provvedimento:

  • Aveyron
  • Charente
  • Charente-Maritime
  • Corrèze
  • Creuse
  • Dordogne
  • Drôme
  • Gard
  • Gers
  • Gironde
  • Hérault
  • Landes
  • Lot
  • Lot-et-Garonne
  • Lozère
  • Pyrénées-Atlantiques
  • Hautes-Pyrénées
  • Pyrénées-Orientales
  • Tarn
  • Tarn-et-Garonne
  • Var
  • Vaucluse
  • Haute-Vienne

In queste zone, l'uso del tagliaerba è vietato nella fascia oraria tra le 12 e le 16, considerata particolarmente critica sia per il rumore che per le temperature elevate. Nel resto del paese si applica invece il quadro generale stabilito dal Codice della salute pubblica, che vieta qualsiasi rumore capace di disturbare la quiete del vicinato. Vale la pena sottolineare che i robot tagliaerba non sono al momento soggetti a queste restrizioni, aprendo così la strada a soluzioni alternative.

Come prendersi cura del giardino nonostante queste restrizioni?

Queste nuove regole possono sembrare scomode, ma esistono diverse soluzioni pratiche per adattarsi senza troppa fatica — e magari anche per migliorare le proprie abitudini di giardinaggio.

Cambiare gli orari di taglio

La soluzione più immediata è semplicemente quella di spostare l'attività di taglio. La mattina presto, quando l'erba è ancora umida, oppure nel tardo pomeriggio quando le temperature calano, sono i momenti ideali. In questo modo si ottiene anche un taglio più preciso, con meno stress per il manto erboso.

Passare al robot tagliaerba

I robot tagliaerba sono ancora autorizzati nelle fasce orarie soggette a restrizioni e stanno conquistando sempre più appassionati di giardinaggio. Silenziosi e completamente autonomi, permettono di mantenere il prato in perfette condizioni senza alcun vincolo di orario.

Sperimentare l'eco-pascolo

Una tendenza sorprendente ma in forte crescita è quella dell'eco-pascolo. Pecore, capre o asini vengono impiegati al posto del tagliaerba su determinati appezzamenti. Si tratta di una soluzione ecologica che favorisce la biodiversità e riduce al minimo l'utilizzo di macchinari. Alcune catene di bricolage e giardinaggio propongono già questo tipo di servizio ai privati.

Ripensare il concetto di giardino

Un'altra strada percorribile è quella di accettare un giardino meno "perfetto". Lasciare alcune zone con erba alta porta con sé numerosi vantaggi: favorisce gli insetti impollinatori, arricchisce la biodiversità locale e riduce drasticamente il tempo dedicato alla manutenzione. Iniziative come "Maggio senza tagliaerba" promuovono proprio questo approccio più naturale e rispettoso dell'ambiente.

Quali sanzioni sono previste per chi non rispetta le regole?

Ignorare queste restrizioni può risultare piuttosto costoso. Chi viene sorpreso a violare i divieti rischia multe che vanno da 38 a 135 euro. Nella pratica, le autorità tendono a privilegiare un approccio educativo, ma i controlli si intensificano sensibilmente durante i mesi estivi.

Dietro queste misure si intravede una tendenza più profonda: un rapporto con il giardino sempre più sereno, ecologico e consapevole delle sfide poste dai cambiamenti climatici.

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