Bordure rade, erbacce ostinate e innaffiature continue
Bordure spoglie, erbacce che tornano puntuali, innaffiature continue… molti giardinieri arrivano ad un punto in cui si stancano di quelle strisce di terra che richiedono attenzione costante. Eppure un buon manto vegetale riesce a coprire il suolo in una o due stagioni, riducendo fino al 70-90% le erbe indesiderate.
I giardinieri professionisti consigliano proprio alcune piante tappezzanti fiorite in grado di trasformare queste zone in nastri colorati che si gestiscono quasi da soli. Cinque perenni emergono come le migliori per i giardini italiani, dal pieno sole al sottobosco umido. La scelta dipende essenzialmente dal tipo di bordura che avete.
Come scegliere le piante tappezzanti fiorite adatte alle vostre bordure
Una pianta tappezzante fiorita deve riuscire a espandersi rapidamente, fiorire abbondantemente e tollerare bene le condizioni del sito. Il primo passo è osservare l'esposizione della bordura, dal sole pieno e cocente all'ombra fitta sotto le chiome degli alberi, poi valutare la natura del terreno, se tende ad essere secco, normale oppure sempre umido.
Un altro fattore determinante è il vigore della pianta. Alcune specie formano un tappeto compatto in due anni, ideale per soffocare le malerbe, ma possono diventare invadenti negli spazi ridotti. Vale sempre la pena verificare gli elenchi locali delle specie invasive prima di introdurre una novità proveniente da altre regioni o climi.
5 piante tappezzanti fiorite che trasformano davvero le bordure
Per una bordura in pieno sole con terreno drenato, Erigeron karvinskianus forma un cuscino di circa 20 cm di altezza, ricoperto di piccole margherite bianco-rosate da maggio fino all'autunno, capaci di crescere persino tra le lastre di pietra o ai piedi di un muretto. Il rosmarino strisciante Prostratus, invece, crea un cuscino sempreverde con fiori blu-violacei in primavera, profumato e molto nettarifero, perfetto per un giardino asciutto in piena terra senza bisogno di concimazioni.
Per i terreni freschi, Persicaria bistorta regala per tutta l'estate spighe rosa caramello che disegnano un vero confine da prato, con radici che consolidano efficacemente il suolo sui pendii. Nelle zone umide, la primula candelabro offre livelli sovrapposti di fiori arancioni, gialli o rosa lungo i bordi di uno specchio d'acqua. Per una bordura ombreggiata, Epimedium rimane una scelta sicura: piccoli fiori delicati in primavera seguiti da foglie a cuore, spesso sfumate di bronzo, che ricoprono la base degli alberi con grande eleganza.
Come piantare queste tappezzanti fiorite per un manto duraturo e senza fatica
Prima di mettere a dimora le piante, conviene diserbare con cura, smuovere il terreno per una ventina di centimetri e aggiungere del compost per le specie che preferiscono suoli freschi. Piantando in modo fitto, con più piantine per metro quadro, il tappeto fiorito si forma nell'arco di uno o due anni, con soltanto qualche innaffiatura nella prima stagione.
La manutenzione successiva rimane davvero minima: eliminare le spighe appassite di Persicaria per prolungare la fioritura, dividere i cespi ogni due o tre anni se tendono a debordare, lasciare che le primule e l'Erigeron si riseminino dove c'è spazio disponibile, e mantenere il rosmarino in condizioni piuttosto asciutte. Il risultato? Bordure colorate che vivono quasi in totale autonomia.












