Prato: se usi un diserbante in estate, stai commettendo questo errore che rovina il tappeto erboso — ecco il momento giusto

Quando usare un diserbante sul prato: le stagioni giuste su cui puntare

Tarassachi gialli che spuntano nel bel mezzo del prato, trifoglio che colonizza ogni angolo di terreno: molti giardinieri tirano fuori lo spruzzatore troppo tardi, spesso in piena estate, ritrovandosi con un prato bruciato e rovinato. La vera domanda, quindi, non riguarda solo quale prodotto scegliere, ma soprattutto quando applicare un diserbante sul prato.

Con l'avvicinarsi della primavera, la finestra ideale per combattere le erbacce arriva prima di quanto si pensi. Tra le normative vigenti sui pesticidi, il meteo imprevedibile e l'età del tappeto erboso, il momento giusto si gioca nell'arco di poche settimane soltanto. Meglio conoscerlo prima di acquistare il diserbante o di programmare il primo taglio serio della stagione.

Le stagioni migliori per trattare il prato con un diserbante

Secondo la normativa attuale, i privati non possono più utilizzare pesticidi di sintesi in giardino: sono autorizzati esclusivamente i prodotti di biocontrollo, a basso rischio o ammessi in agricoltura biologica. Per il prato si parla principalmente di diserbante selettivo per tappeti erbosi, capace di eliminare tarassaco e trifoglio senza danneggiare le graminee.

Perché il prodotto sia davvero efficace, deve essere applicato nel momento in cui le infestanti crescono con maggiore vigore. Il momento ideale per applicare un diserbante è quando le erbacce sono in piena crescita attiva, generalmente tra maggio e ottobre, come sottolinea Chris McIlroy, esperto di prati presso The Grass People, in un'intervista rilasciata a Ideal Home. In pratica, la maggior parte dei diserbanti per prato si applica da aprile a ottobre, con due picchi ottimali: aprile-maggio e settembre-ottobre.

Meteo, pioggia e taglio: le condizioni ideali per il diserbante

Il giorno del trattamento conta quanto la stagione scelta. Gli esperti raccomandano una temperatura compresa tra 15 e 25 °C, senza gelate né ondate di calore previste, un terreno leggermente umido in profondità ma con il fogliame asciutto, e soprattutto condizioni di vento calmo. Una giornata asciutta, tranquilla e senza pioggia prevista per almeno 24 ore è considerata ideale, come precisa Cheryl Harper di Greensleeves.

Affinché il fogliame assorba correttamente il prodotto, è preferibile trattare l'erba quando è un po' alta. Cheryl Harper ricorda che è meglio vaporizzare le erbacce prima di tagliare il prato, poiché l'erbicida deve essere assorbito dalle foglie per raggiungere ed eliminare efficacemente il sistema radicale. In pratica, si taglia il prato 2-3 giorni prima del trattamento, poi si attendono almeno 48 ore dopo l'applicazione prima di tondare nuovamente.

Quando è meglio rinunciare al diserbante sul prato

Alcuni momenti rimangono decisamente sfavorevoli, anche quando le erbacce iniziano a diventare insopportabili. In piena estate, quando il termometro supera i 25-28 °C e il prato soffre già per la siccità, le piante sono sotto stress: il diserbante penetra male e il rischio di bruciature al tappeto erboso aumenta in modo considerevole.

È bene evitare qualsiasi trattamento anche su un prato di pochi mesi, ingiallito, appena rinnovato o cresciuto su un terreno imbevuto d'acqua dopo le piogge. In questi casi, la scelta migliore è attendere la primavera o l'autunno successivo, rafforzare il prato tramite la semina a rinfoltimento e rimuovere manualmente le infestanti più evidenti.

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