Ecco i fiori segreti di questo decoratore star per un bouquet primaverile chic da copiare per la tua prossima cena

Il bouquet di primavera di Nate Berkus

Su Instagram, il profilo di Nate Berkus è una miniera di dettagli che gli appassionati di arredamento riconoscono subito. Sono però i suoi bouquet primaverili a rubare spesso la scena. Il designer d'interni propone composizioni apparentemente semplicissime, poggiate in vasi essenziali, capaci di trasformare all'istante una tavola da pranzo. Tutto sembra spontaneo, quasi improvvisato, eppure ogni singolo stelo è stato scelto con cura.

Il suo bouquet primaverile signature gioca soprattutto sulla luce: tanto bianco, verdi freschi e zero colori sgargianti. I fiori sono sempre ben aperti, come se raggiungessero il loro massimo splendore proprio in occasione della cena. Si nota anche che lavora con pochissime specie, il che rende il risultato facilmente riproducibile. Vale la pena capire esattamente quali fiori sceglie per ottenere quell'effetto così calibrato.

I fiori del bouquet di Nate Berkus

Il punto di partenza sono le rose bianche, amatissime nell'universo di Nate Berkus. Nei suoi bouquet primaverili si riconosce il profilo delle rose da matrimonio come il cultivar 'Escimo', con le sue coppe piccole e compatte e il bianco netto. Usate ben aperte anziché in bocciolo, formano una massa tondeggiante e morbida che diventa il cuore della composizione sulla tavola.

Attorno alle rose si inseriscono garofani verdi, Dianthus caryophyllus, in una sfumatura verde lime che aggiunge volume e rinforza il contrasto con il bianco. Per dare più movimento, il designer aggiunge piselli odorosi Lathyrus odoratus dai petali arricciati, a volte scelti in varietà con fiori verde chiaro. Questi steli restano piuttosto effimeri in vaso. Alcuni steli di tweedia, Tweedia caerulea 'Alba', si alzano infine in altezza con le loro piccole stelle bianche.

Come comporre un bouquet primaverile in stile Nate Berkus

Il bouquet funziona anche grazie al gioco delle texture. Le forme tonde delle rose e dei garofani costituiscono il grosso del volume, mentre fogliame verde morbido viene lasciato più lungo, appoggiato al bordo del vaso per creare una cornice vegetale. Tra le teste più grandi, leggerissimi spray bianchi dall'aspetto piumoso alleggeriscono la silhouette complessiva. Il risultato mantiene un'aria sobria, quasi minimale, anche quando il vaso è ben pieno.

Per adattare questo bouquet alla propria casa si può seguire una regola semplice: sessanta per cento di fiori bianchi, trenta per cento di verde e dieci per cento di un colore accento. Le viole del pensiero Viola × wittrockiana come il cultivar 'Matrix Yellow', con le corolle giallo sole e gli steli robusti, apportano quella nota luminosa misurata. L'idea è aggiungere solo pochi steli colorati per tenere il duo bianco e verde in primo piano.

Adattare il bouquet di Nate Berkus a casa propria

Al momento di assemblare la composizione, la preparazione degli steli fa tutta la differenza: ogni fiore va ritagliato a una lunghezza diversa, in diagonale, eliminando le foglie che finirebbero nell'acqua. Il fogliame verde si posiziona per primo contro il bordo del vaso, così da formare un collarino ricadente. Le rose e i garofani vengono poi raggruppati al centro, mentre piselli odorosi, tweedia e spray bianchi vengono inseriti più in alto per alleggerire l'insieme.

Se alcune varietà risultano difficili da trovare, basta mantenere lo spirito del bouquet primaverile. La tweedia può essere sostituita da un piccolo fiore bianco leggero come la gipsofila, e i piselli odorosi con altri fiori arricciati di stagione. Con un budget ridotto, qualche rosa bianca, dei garofani verdi e un fogliame semplice sono più che sufficienti, a patto che i fiori siano ben aperti. Il tocco finale consiste nell'avvolgere il vaso in carta kraft marrone, come farebbe un fiorista, per dare a questo bouquet casalingo l'aspetto di un centrotavola professionale.

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