Un rapporto con il giardino sempre più contraddittorio
Con l'arrivo della bella stagione, il giardino torna al centro delle conversazioni e dei weekend. Secondo un sondaggio Ifop condotto per l'Unione nazionale delle imprese del paesaggio nella primavera del 2025, il 64% degli intervistati dichiara di possedere un giardino, un dato che conferma quanto questo spazio sia ancora radicato nella vita quotidiana.
Per molti rappresenta un vero e proprio rifugio: l'82% degli intervistati lo considera essenziale al proprio benessere, il 92% lo frequenta per rilassarsi e l'88% lo utilizza per accogliere familiari e amici. Eppure, dietro questa immagine serena, una parte crescente dei francesi sta iniziando a guardare a questo spazio con occhi diversi.
Il giardino come luogo di benessere e connessione sociale
Il giardino non serve soltanto a stendersi su una sdraio. Stando alla ricerca, il 69% dei partecipanti coltiva frutta, verdura o piante commestibili. Diventa così un'estensione naturale della cucina e della tavola, uno spazio dove condividere pasti e momenti piacevoli, ben oltre il semplice prato verde.
A questo si aggiunge una crescente sensibilità ecologica. L'84% degli intervistati afferma di aver già modificato le proprie abitudini, o di avere intenzione di farlo, in risposta ai cambiamenti climatici. Un livello di consapevolezza che trasforma il giardino da semplice scenografia a spazio in cui si compiono scelte concrete di stile di vita.
Quando la cura del giardino diventa una seccatura
Accanto a questo forte attaccamento, l'Ifop registra un cambiamento silenzioso ma concreto. Se il 65% dei francesi considera ancora la manutenzione del giardino un'attività piacevole, questo entusiasmo è calato di 6 punti rispetto al 2022. Oggi il 35% degli intervistati vive la cura del giardino come un obbligo, segno che il piacere non è più scontato per un terzo di loro.
La stanchezza è particolarmente marcata tra i più giovani: il 51% degli under 35 parla apertamente di corvée. Nelle aree urbane, dove i vincoli di spazio e di tempo si sommano, il 38% degli abitanti condivide questo sentimento. La manutenzione del giardino finisce così per diventare un'incombenza in più in agende già stracolme.
Un giardino sempre più tecnico, dove i professionisti diventano indispensabili
Anche le crescenti esigenze ambientali stanno trasformando questo spazio. Secondo il sondaggio, il 58% degli intervistati raccoglie l'acqua piovana, il 61% riduce l'uso di prodotti chimici e il 43% preferisce varietà vegetali più resistenti. Tutte pratiche che richiedono nuove competenze, tanto che il 63% degli intervistati dubita della propria capacità di gestire il giardino nei prossimi anni.
Di fronte a queste sfide, l'87% degli intervistati ritiene che le imprese del paesaggio abbiano un ruolo fondamentale da svolgere, e il 78% crede che possano guidarli verso giardini più rispettosi dell'ambiente. «Con il ritorno della primavera, il giardino torna a essere uno spazio molto concreto della vita quotidiana: ci si ritrova, ci si ricarica, ma ci si confronta anche con domande pratiche legate alla sua gestione. Le imprese del paesaggio hanno un ruolo da svolgere per accompagnare giardini più facili da vivere, più sostenibili e in linea con le aspettative dei cittadini», ha dichiarato Nicolas Leroy, presidente dell'Unep.












