Berce del Caucaso, Crassula di Helms… perché queste piante un tempo di tendenza sono sparite dai vivai

Icone del giardino che non trovi più in vendita

Lo sapevi che alcune protagoniste indiscusse dei nostri giardini sono scomparse dagli scaffali dei negozi? Se il passare del tempo rende certe piante fuori moda, altre sono state direttamente bandite. Scopriamo insieme perché queste specie un tempo amatissime sono state rimosse definitivamente dalla vendita.

Glorie del passato, dimenticate oggi: il declino di queste piante

Proprio come gli esseri umani, anche le piante vivono momenti di grande popolarità… per poi cadere nell'oblio. Alcune, un tempo assolutamente irrinunciabili, sono gradualmente sparite dai nostri giardini quasi senza che ce ne accorgessimo. La reseda odorosa, apprezzata per il suo profumo inebriante, o la violacciocca di Ravenna ne sono esempi perfetti.

Il coreopsis a fiori grandi e l'astro autunnale stanno percorrendo la stessa strada, messi in ombra da varietà più esotiche e alla moda. Eppure queste piante robuste e generose avevano tutto per piacere. Ma la storia non finisce qui: alcune specie, dopo essere state ampiamente adottate, sono oggi messe al bando non per disinteresse, bensì perché rappresentano una minaccia ecologica concreta.

Perché queste 3 piante di tendenza sono vietate?

Dietro certe piante dall'aspetto seducente si nascondono vere e proprie minacce per i nostri ecosistemi. Classificate ormai come invasive, queste varietà non vengono più vendute nei vivai e devono essere estirpate qualora siano presenti nel tuo giardino. L'erba della pampa, ad esempio, è un flagello capace di produrre fino a 100.000 semi all'anno, dispersi con facilità dal vento. Di conseguenza, colonizza rapidamente gli ambienti naturali e soffoca la vegetazione locale. Per arginare la sua diffusione, la vendita e il trasporto sono oggi strettamente regolamentati.

Il poligono del Giappone, dal canto suo, non lascia scampo all'ambiente circostante: le sue radici potentissime si infiltrano ovunque, crepando strade e fondamenta degli edifici. Quanto alla berce del Caucaso, accumula pericoli su pericoli: oltre a essere invasiva, è temuta per la sua linfa fototossica, capace di provocare gravi ustioni a contatto con la luce solare.

2 varietà acquatiche dannose per stagni e corsi d'acqua

L'elenco non si esaurisce qui. La ludwigia a fiori grandi, nonostante il suo aspetto gradevole, rappresenta una vera catastrofe per gli ambienti acquatici. Formando un fitto tappeto sulla superficie dell'acqua, blocca luce e ossigeno, mettendo a rischio pesci e piante autoctone. Progressivamente, l'equilibrio di stagni e fiumi va in frantumi. Le autorità hanno quindi proclamato il divieto assoluto di vendita e coltivazione.

Stesso discorso vale per la crassula di Helms, pianta molto resistente originaria dell'Australia. In grado di sopravvivere sia al gelo che alla siccità, si espande rapidamente lungo le rive e sott'acqua, asfissiando qualsiasi forma di vita. Oggi, sia la sua introduzione in natura sia la sua commercializzazione sono tassativamente vietate.

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