La sorella della chenille processionnaire attacca i giardini da aprile… e i suoi peli invisibili la rendono altrettanto pericolosa

Il grande ritorno dei bruchi processionari del pino

Con l'arrivo della primavera, il bruco processionario del pino invade in massa i nostri boschi e giardini, rappresentando una seria minaccia sia per la salute umana che per la vegetazione. I suoi peli urticanti costituiscono un pericolo concreto e reale. Inoltre, le colonie di questi insetti indeboliscono progressivamente gli alberi divorando gli aghi dei coniferi, causando una defoliazione vistosa che rallenta sensibilmente la crescita dei pini.

Eppure, c'è un'altra specie altrettanto pericolosa che emerge proprio nello stesso periodo primaverile. Meno nota rispetto alla parente dei pini, questa seconda varietà di bruco processionario sta guadagnando sempre più terreno e merita un'attenzione specifica. Se ne parla ancora poco, ma è ben presente nei nostri spazi verdi: imparare a riconoscerla è fondamentale per evitare contatti accidentali con le sue setole invisibili.

Ad aprile: l'altro bruco processionario da temere

Il bruco processionario della quercia colpisce in modo specifico le latifoglie, in particolare le querce dell'Europa continentale. Nascosto all'interno di nidi sericei, questa specie grigia con striature nere si sposta in fila indiana durante aprile per raggiungere il suolo. Forse hai già notato queste lunghe colonne ai piedi degli alberi senza sapere di cosa si trattasse. Nonostante sia meno conosciuta rispetto alla cugina del pino, rimane comunque una minaccia tutt'altro che trascurabile.

I suoi peli invisibili sono ugualmente urticanti rispetto a quelli del processionario del pino. Un semplice contatto può scatenare reazioni importanti: dermatiti, irritazioni oculari e persino disturbi respiratori, tanto negli esseri umani quanto negli animali domestici. A volte basta avvicinarsi troppo per avvertirne gli effetti. È quindi fondamentale restare vigili, perché questo bruco avanza in modo discreto, rendendo ogni incontro primaverile potenzialmente rischioso per i passanti e per chi lavora in giardino.

Quando il bruco processionario della quercia attacca i giardini

Il bruco processionario della quercia può causare danni seri anche al tuo giardino. I suoi nidi sericei, adagiati contro il tronco o i rami principali, soffocano localmente la corteccia. Divorando abbondantemente il fogliame, queste colonie compromettono in modo significativo il vigore dell'albero.

Di fatto, ne frenano la crescita e lo rendono vulnerabile alle malattie primaverili come l'oidio. In aggiunta, questi nidi accumulano migliaia di peli urticanti che persistono nell'ambiente anche dopo la partenza dei bruchi. Il vento disperde queste setole invisibili in tutto lo spazio esterno, trasformando le zone circostanti all'albero in aree a rischio da non sottovalutare.

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