Allerta meteo venerdì 27 marzo 2026: 29 dipartimenti in vigilanza per valanghe, neve e vento
Un sapore d'inverno tardivo si abbatte sulla Francia in questo venerdì, con un cielo agitato dalle Alpi fino alle coste del Mediterraneo. Tra nevicate, lastre di ghiaccio e raffiche sostenute, la mattinata si preannuncia difficile per gli automobilisti, i residenti di montagna e i vacanzieri al termine del loro soggiorno sciistico.
Questo venerdì 27 marzo 2026, Météo-France ha posto in totale 29 dipartimenti in vigilanza gialla per rischio di valanghe, neve o ghiaccio e vento forte. Le regioni alpine, il Nord-Est e le zone costiere mediterranee concentrano la maggior parte delle allerte, con temperature percepite fino a -18 °C e raffiche misurate a 88 km/h su alcuni rilievi. Una situazione da monitorare con attenzione.
Vigilanza meteo: i 29 dipartimenti interessati questo venerdì 27 marzo 2026
Sul territorio nazionale la situazione rimane complessivamente tranquilla, ma questi 29 territori passano a una sorveglianza rafforzata. Quattro dipartimenti alpini sono segnalati per rischio valanghe, altri venti per neve e ghiaccio nel Nord-Est e nel Massiccio Centrale, e sei per vento forte tra la valle del Rodano e i Pirenei, tutti allo stesso livello di vigilanza gialla.
Nel dettaglio, la vigilanza valanghe riguarda l'Alta Savoia, la Savoia, l'Isère e le Alte Alpi. Il rischio neve o ghiaccio interessa un ampio corridoio orientale, dalle Ardenne al Giura, mentre la vigilanza vento segue il corridoio del Rodano per poi raggiungere i Pirenei Orientali. Di seguito la lista completa dei dipartimenti coinvolti.
- Valanghe: Haute-Savoie (74), Savoie (73), Isère (38), Hautes-Alpes (05)
- Neve / ghiaccio: Territoire de Belfort (90), Meurthe-et-Moselle (54), Haute-Saône (70), Nord (59), Côte-d'Or (21), Moselle (57), Haute-Marne (52), Marne (51), Doubs (25), Vosges (88), Saône-et-Loire (71), Nièvre (58), Ardennes (08), Yonne (89), Haut-Rhin (68), Bas-Rhin (67), Meuse (55), Jura (39), Aube (10), Aisne (02)
- Vento: Drôme (26), Bouches-du-Rhône (13), Gard (30), Vaucluse (84), Pyrénées-Orientales (66), Haute-Savoie (74)
Neve, ghiaccio e strade scivolose: i rischi dal Nord-Est all'Isère
Nelle pianure orientali, le carreggiate possono diventare pericolose in brevissimo tempo. A Villefontaine, in Isère, il termometro oscilla intorno agli 0 °C, con una temperatura percepita di -6 °C sotto raffiche che raggiungono i 63 km/h. Condizioni ideali per la formazione di cumuli di neve sulle strade secondarie e di lastre di ghiaccio nelle prime ore del mattino.
Più a nord, anche il dipartimento del Nord è classificato in vigilanza neve e ghiaccio, in un contesto di aria polare e precipitazioni sparse che complicano i tragitti casa-lavoro. Gli automobilisti sono invitati a ridurre la velocità, ad aumentare le distanze di sicurezza e ad evitare, quando possibile, le piccole strade ancora innevate.
Alpi, mistral e tramontana: valanghe, vento forte e vigilanza gialla
In montagna, la combinazione di neve e vento rende il manto nevoso estremamente instabile. A Saint-Jean-de-Maurienne il termometro si ferma a -6 °C, con una temperatura percepita glaciale di -18 °C e raffiche fino a 67 km/h. Sulle alture di La Roche-sur-Foron la neve rimane debole ma persistente, trascinata da un vento che soffia a 57 km/h.
Più in generale, raffiche di 88 km/h sono state registrate a Saint-Alban-Leysse in Savoia, 72 km/h a Voiron in Isère e 71 km/h a Évian-les-Bains in Alta Savoia, dipartimento soggetto sia alla vigilanza valanghe che a quella per il vento. Lungo le coste mediterranee, dalla Drôme ai Pirenei Orientali, mistral e tramontana superano spesso i 40 km/h. La vigilanza gialla segnala fenomeni abituali ma localmente pericolosi: è preferibile rimandare le escursioni in quota, mettere al sicuro gli oggetti all'aperto e fare affidamento sui servizi di sgombero neve e soccorso, già mobilitati sul territorio.












