All’ospedale di Valenciennes, gli animali che portano conforto ai malati in fin di vita

Il potere dei gatti e dei cani sul morale dei pazienti

Da diversi anni, numerose ricerche mettono in evidenza quanto cani e gatti possano influire positivamente sul benessere emotivo delle persone. La loro vicinanza aiuta a calmare l'ansia, a spezzare la solitudine e a restituire un po' di calore umano nei momenti più difficili. Nei frangenti più vulnerabili dell'esistenza, questo legame speciale acquista un valore ancora più profondo.

Nelle corsie di un reparto ospedaliero, una scena insolita cattura l'attenzione e strappa sorrisi spontanei. A Valenciennes, il 14 febbraio, alcuni cani e una gatta hanno varcato le porte dell'unità di cure palliative per far visita a pazienti che affrontano malattie gravi. Una pausa calorosa capace di trasformare l'atmosfera del reparto nel giro di pochi minuti.

Ricoverati in questa unità spesso a seguito di una diagnosi oncologica, uomini e donne ricevono cure mirate ad alleviare le sofferenze fisiche e psicologiche. La presenza degli animali, descritti come veri e propri «catalizzatori sociali», apre una strada diversa per accompagnare i malati in questa fase così delicata della vita.

Visite piene di dolcezza nell'unità di cure palliative

Ben, un cane dal manto scuro con gli occhi vivaci, Speed, un Jack Russell pieno di energia, Navy, un levriero slanciato dal muso sottile, e Spyro, un imponente cane bianco dal pelo folto, accompagnano quattro volontari dell'associazione Cœur sur la patte. La destinazione è l'ospedale Jean-Bernard, situato a una cinquantina di chilometri a sud di Lille.

In una borsa da trasporto appoggiata su un cuscino verde abete, una gatta color crema di nome Plume aspetta con tranquillità. Insieme, questi animali si recano a trovare i nove pazienti del reparto. Tra le coccole, gli sguardi e gli scambi silenziosi, ogni incontro assume una dimensione tutta particolare in un luogo solitamente scandito da ritmi e procedure mediche.

Una forma diversa di cura per chi è alla fine della vita

Nel corso delle visite, i volontari guidano i loro compagni a quattro zampe di stanza in stanza. Ogni paziente può liberamente scegliere se accogliere o meno questi momenti di condivisione. Per alcuni si tratta di una pausa preziosa, un respiro nel quotidiano scandito da trattamenti e appuntamenti medici.

In questo reparto, la mediazione animale si afferma come un accompagnamento complementare alle cure tradizionali. Favorisce interazioni spontanee e contribuisce a creare un clima più sereno. Per chi si trova in una fase avanzata o terminale di una malattia incurabile, questi istanti offrono un sostegno diverso, fatto di presenza, dolcezza ed emozioni condivise.

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