Questi 8 nidi di vespe convivono nel tuo giardino, uno quasi invisibile: come riconoscerli senza rischi

Impara a riconoscere i nidi di vespe prima di agire

Noti un continuo andirivieni di vespe vicino al tetto, un piccolo buco sospetto nel prato o dei grumi di fango appiccicati al muro del garage? Prima di prendere il panico o afferrare un insetticida, vale la pena capire con quale tipo di nido hai a che fare. A seconda della specie, il rischio di puntura, il livello di aggressività e persino l'utilità per il giardino cambiano radicalmente.

La buona notizia è che la forma, il materiale e la posizione di un nido offrono già tantissimi indizi. Osservando a distanza questi tipi di nidi di vespe, è spesso possibile identificare la specie: dalla vespa della carta al calabrone europeo, passando per le vespe scavatrici e le vasaie. Alcuni nidi mostrano addirittura una fluorescenza spettacolare sotto la luce ultravioletta, un dettaglio che pochi giardinieri conoscono.

Vespe della carta, nidi aerei e calabroni europei

I nidi delle vespe della carta (Polistes) sono tra i più facili da riconoscere: assomigliano a un piccolo ombrello grigio o bianco latte, appeso tramite un sottilissimo peduncolo. Le celle esagonali rimangono aperte, senza alcun involucro di cellulosa attorno, come hanno dimostrato ricerche condotte in Vietnam su questi "nidi di carta". Si trovano spesso sotto le sporgenze del tetto, nei capanni o nelle soffitte.

In alcune specie tropicali, gli opercoli di seta che chiudono le celle larvali diventano fortemente fluorescenti sotto la luce ultravioletta, con un bagliore verde visibile fino a quasi 20 metri, tre volte più intenso dei fenomeni noti in altri animali terrestri. Una curiosità scientifica, ma anche un ulteriore indizio per chi dispone di una lampada UV.

I nidi aerei delle vespe gialle sono ben diversi: formano una palla o un ovale chiuso, con un aspetto simile alla cartapesta a strati e un foro d'ingresso posizionato verso il basso, a volte grande quanto una moneta. Possono raggiungere le dimensioni di un pallone da basket e si appendono sotto i tetti, negli alberi, nei cespugli, nei tronchi cavi o persino nei contenitori per il riciclaggio.

Il calabrone europeo costruisce anch'esso grandi nidi di carta marrone o beige, dall'aspetto marmorizzato e stropicciato, nascosti in cavità buie come tronchi cavi, muri o soffitte. Un singolo nido può ospitare tra 200 e 1.000 operaie, il che rende qualsiasi tentativo di intervento fai-da-te particolarmente rischioso.

Nidi di vespe nel suolo: vespe gialle, scavatrici e cicada killer

I nidi sotterranei delle vespe gialle passano spesso inosservati. La maggior parte delle specie installa la propria colonia in una tana abbandonata da un piccolo mammifero o sotto una pietra, e solo un piccolo foro nel prato, in un'aiuola o lungo un sentiero ne tradisce la presenza. Questi nidi vengono scoperti frequentemente dopo una puntura ricevuta mentre si falcia il prato o si cammina vicino all'ingresso.

Numerose e pronte a difendere la colonia, queste vespe sociali figurano tra le più aggressive quando il nido viene disturbato. Le vespe scavatrici, talvolta chiamate vespe dalle ali blu, scavano anch'esse nel terreno ma costruiscono piccoli cumuli di terra accanto ai loro buchi. I loro nidi comprendono diverse gallerie sotterranee, un po' come un formicaio. Attaccano larve e insetti bianchi dannosi per i prati, rendendosi preziose alleate del giardiniere, anche se i maschi possono risultare un po' insistenti.

Le vespe cicada killer, impressionanti per le loro dimensioni, scavano tane semplici nei terreni soffici o sabbiosi. Viste dall'esterno, si nota un piccolo mucchio di terra con un foro centrale. Sono in realtà meno aggressive delle vespe gialle e pungono principalmente se vengono schiacciate o afferrate.

Nidi di fango e piccole strutture discrete: vespe muraiole e vasaie

Le vespe muraiole non costruiscono con la carta ma con il fango. I loro nidi assomigliano a piccoli tubi o ammassi di fango secco raggruppati, attaccati alle pareti e ai soffitti di garage, capannoni o sotto le sporgenze dei tetti. Tendenzialmente solitarie, sono decisamente meno aggressive delle vespe sociali, anche se una puntura rimane possibile. Quando i nidi sono vuoti o poco numerosi e situati in zone poco frequentate, molti giardinieri preferiscono tollerarli.

Le vespe vasaie costruiscono invece minuscoli vasi o anfore di argilla, appena più grandi di una nocciola, agganciati agli steli rigidi delle piante, ai rami o talvolta ai davanzali delle finestre. Ogni piccolo vaso ospita un unico uovo e bruchi immagazzinati come cibo. Queste vespe solitarie sono discrete, poco aggressive e molto utili in giardino.

Per un riconoscimento rapido, ecco alcuni riferimenti visivi che permettono di identificare un nido senza avvicinarsi:

  • Ombrello di celle aperte sotto un tetto: nido di vespa della carta;
  • Grossa palla chiusa di "carta" con foro in basso: vespe gialle o calabroni;
  • Piccolo foro con cumulo di terra nel prato: nido sotterraneo;
  • Tubi o grumi di fango su una parete o un soffitto: vespe muraiole;
  • Mini vasi di argilla agganciati agli steli: vespe vasaie, alleate del giardino.

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