Meteo: 13 dipartimenti in allerta gialla oggi, valanghe, venti forti e mare agitato in arrivo

Mercoledì 18 marzo 2026: tre tipi di rischio per 13 dipartimenti in allerta gialla

La mappa di vigilanza di Météo-France si tinge di nuovo di giallo questo mercoledì 18 marzo 2026. Dai massicci innevati alle spiagge atlantiche, le condizioni si fanno tese su diversi territori, con fenomeni attesi ma capaci di cogliere di sorpresa chi non presta la dovuta attenzione. Corridoi di valanghe, raffiche sostenute e livello del mare un po' troppo alto: la giornata richiede occhio vigile.

Stando ai bollettini diffusi questa mattina, sono in tutto 13 i dipartimenti che passano in allerta gialla. Undici per il rischio valanghe, due per venti forti in pianura e uno per inondazioni costiere. Nessun pericolo generalizzato, quindi, ma un meteo abbastanza nervoso da imporre qualche precauzione, sia che si viva in montagna, nei pressi di Tolosa o sul litorale della Charente. Vale la pena capire come si distribuiscono questi rischi.

Dove si concentrano le allerte: Alpi, Pirenei e costa atlantica

In questo mercoledì, la vigilanza si concentra soprattutto sui massicci alpini e pirenaici, con 11 dipartimenti in allerta valanghe. Le recenti nevicate, un marcato vento da est e alcuni lievi rialzi termici hanno reso il manto nevoso instabile tra i 1.600 e i 2.400 metri. Le zone più esposte si trovano in Isère, Savoie e Haute-Savoie, dove i pendii ripidi restano molto sensibili. Sui Pirenei, sono sotto osservazione le Hautes-Pyrénées e le Pyrénées-Atlantiques.

Nel Sud-Ovest, due dipartimenti entrano in allerta per venti forti: la Haute-Garonne e il Tarn. A Plaisance-du-Touch le raffiche raggiungono i 66 km/h, mentre a La Tour-du-Crieu sono stati registrati 64 km/h — valori sufficienti a creare problemi ai mezzi pesanti e ai cantieri in quota. Più a nord, la Charente-Maritime è invece sorvegliata per inondazioni costiere: una leggera sopraelevazione del livello del mare, combinata con la marea e un vento da est di 50 km/h a Vaux-sur-Mer, spinge il moto ondoso verso l'estuario della Gironda.

Una settimana già turbolenta: dalle Alpes-Maritimes del 14 marzo a oggi

Questa allerta estesa si inserisce in una sequenza meteorologica già particolarmente agitata. Sabato 14 marzo 2026, le Alpes-Maritimes erano state poste in triplice allerta gialla per piogge-inondazioni, temporali e neve-ghiaccio. Météo-France aveva segnalato "intense precipitazioni temporalesche attese al mattino sul sud del dipartimento, con intensità pluviometriche di 20-30 mm/h per 2-3 ore", non escludendo un possibile aggravamento del livello di allerta. La Costa Azzurra aveva registrato raffiche fino a 80-85 km/h.

Martedì 17 marzo 2026, erano già 11 i dipartimenti in allerta gialla: dieci per valanghe e uno, il Rhône, per inondazioni. I settori interessati dall'instabilità nivologica comprendevano le Hautes-Alpes, le Hautes-Pyrénées, la Haute-Garonne, l'Ariège, le Pyrénées-Atlantiques, le Pyrénées-Orientales, l'Isère, la Savoie, la Haute-Savoie e le Alpes-Maritimes. Ventiquattro ore dopo, l'episodio si sposta: la montagna rimane sotto pressione, ma il rischio inondazione migra ora verso la facciata atlantica.

Allerta gialla: cosa significa concretamente oggi in montagna, in pianura e sul litorale

Il livello di allerta gialla, primo stadio del sistema di vigilanza di Météo-France, segnala fenomeni ordinari ma localmente pericolosi. Le attività restano possibili a condizione di seguire i bollettini aggiornati, adattare gli spostamenti ed evitare le zone a rischio, specialmente in montagna e nelle vicinanze dell'acqua.

In montagna è fortemente consigliato evitare le zone fuoripista e partire equipaggiati con ARVA, pala e sonda. In pianura ventosa, meglio mettere al sicuro il mobilio da giardino e limitare l'uso di due ruote. Sul litorale della Charente, invece, è opportuno stare lontani dalle zone basse e dai parcheggi sul lungomare nelle ore di alta marea.

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