Rose e molto altro nel giardino di Connie in Montana
Ad Helena, nel cuore del Montana, per anni si è ripetuto che coltivare rose fosse praticamente impossibile. Il freddo pungente, gli inverni secchi e i venti discesi dalle montagne sembravano dare ragione a questa convinzione scoraggiante. Eppure, dietro una casa circondata dalle vette, una striscia di aiuole fiorite racconta una storia completamente diversa: quella di Connie Klingaman, che ha trasformato il suo giardino di rose in Montana in una vera e propria dimostrazione di tenacia.
Connie coltiva da oltre quarant'anni e riassume il suo percorso con queste parole: "Faccio giardinaggio da più di 40 anni, e questo ultimo giardino ha 9 anni di crescita." Aggiunge poi: "Ho più di 350 cultivar tra alberi, arbusti, piante perenni e rose, oltre a un orto." E ancora: "Coltivo rose qui dopo aver sentito dire che in Montana non si possono coltivare rose — più di 40 varietà." Il suo terreno di circa mezzo ettaro è diventato un laboratorio vivente dove ogni angolo mette alla prova i limiti delle zone climatiche 3 e 4. Come riesce tutto questo a reggere sotto un clima così duro?
Un giardino di rose in Montana che sfida i luoghi comuni
Il Montana si estende in genere dalla zona 3a alla 6a, ma ad Helena Connie lavora nella fascia più fredda della scala, nelle zone 3/4. Gli inverni non sono soltanto glaciali: spesso mancano di neve, lasciando le radici esposte a una siccità prolungata e persistente. Connie ricorda: "Due anni fa abbiamo avuto diverse tempeste di neve in cui la neve si è sciolta formando uno strato di ghiaccio ovunque. Ho perso più piante che mai, persino iris e diversi alberi giovani normalmente perfettamente rustici."
Tutt'altro che scoraggiata, Connie abbina l'anima della designer a quella della collezionista. Vuole aiuole armoniose, ma anche accogliere quasi tutto ciò che riesce a crescere in questo clima: alberi da fiore, tigli, meli ornamentali, biancospini, senza dimenticare una grande varietà di perenni e graminacee. "Una cosa che i miei giardini fanno per me è tenermi giovane, piena di speranza e più forte, ed è uno sfogo per la mia creatività", confida, ricordando anche che "Tutto il lavoro in ferro, le recinzioni e le opere d'arte nel giardino sono realizzati da mio marito e da me."
Le scelte di Connie per far fiorire le rose nelle zone 3/4
Per far sopravvivere le sue rose a temperature che scendono ampiamente sotto zero, Connie punta su rose rustiche, spesso appartenenti a linee di rosai arbustivi nordici. Nel suo giardino si trovano la rosa 'Morden Sunrise', luminosa nel pieno dell'estate, 'Snowdrift' e 'Double Down Orange' nel giardino del levante, oppure 'Champlain' e 'Bill Reid' in un bordo completamente esposto a sud. Il rampicante Above and Beyond™ regala una seconda ondata di fiori a settembre, mentre 'Hope for Humanity' spicca accanto a un acero tatariano Hot Wings®.
Connie sceglie esposizioni riparate, ai piedi del portico rivolto a sud o nel giardino orientale, e pianta in primavera in un terreno ben drenato. Irrigazioni profonde ma diradate, una generosa pacciamatura e tappezzanti fitti riducono al minimo lo stress da siccità e dal freddo.
Scene di giardino da copiare, dalle rose alle montagne
Il marciapiede in calcestruzzo stampato si ammorbidisce grazie alle margherite, al timo strisciante, ai gerani e alla peonia 'Sparkling Star', mentre hosta, monarda e il melo ornamentale 'Thunderchild' compongono un lussureggiante giardino d'ombra.
Le opere in ferro battuto, l'acero Hot Wings® e le Boulder Mountains sullo sfondo conferiscono al giardino una straordinaria profondità paesaggistica, trasformando ogni angolo in un quadro a sé stante.












