Questa pianta rampicante che produce uva dolcissima, e i 4 passi da seguire per avere grappoli quest’estate

La vite, una pianta rampicante rustica che ama il sole

Una pergola adornata di grappoli dorati, pareti rivestite di foglie verde brillante, uva da dessert da raccogliere direttamente in giardino: tutto questo appartiene a un'unica protagonista, la pianta rampicante che produce uva dolcissima. Non si tratta di altro che della vite, capace di trasformare un muro spoglio, una recinzione o un balcone in un'abbondante spalliera. Vigorosa liana, si arrampica grazie ai suoi viticci formando rapidamente uno schermo di verde lussureggiante.

Conosciuta da millenni per i suoi frutti, Vitis vinifera rimane ancora oggi una delle piante più coltivate al mondo, destinata all'uva da tavola, al vino, ai succhi e ai loro derivati. Molto rustica, si coltiva in tutta Italia, sia in piena terra che in grandi vasi, regalando al contempo un autentico effetto ornamentale. Accetta giardini, cortili e persino terrazze urbane. Basta rispettare alcune semplici regole per ottenere uva dolce e abbondante.

La vite: una liana robusta con un appetito insaziabile di sole

La vite è un arbusto legnoso e sarmentoso, di tipo liana, che produce lunghi fusti volubili dotati di viticci e un fogliame deciduo. Le sue radici scendono tra 2 e 5 metri di profondità, talvolta oltre i 15 metri, il che spiega la sua predilezione per i terreni profondi. Tollera bene i suoli calcarei, sassosi, secchi e poveri, purché ben drenati. I fusti si aggrappano da soli al supporto e ricoprono facilmente una pergola nei climi miti, adattandosi anche a una serra nelle zone con inverni più rigidi.

Dal punto di vista dei frutti, la scelta della varietà influisce direttamente sul sapore. Il Chasselas offre acini bianchi dal colore giallo dorato, dalla buccia sottile, piccoli, succosi e molto dolci, maturi a settembre. Il Moscato di Amburgo dà acini blu-neri, molto profumati, leggermente moscati e ben zuccherini, a partire dalla fine di agosto. L'Italia produce grandi acini bianchi ovali, croccanti, dal sapore moscato, molto produttivi — fino a 10 kg per pianta — dalla fine di agosto alla fine di settembre. Altri vitigni da tavola come Cardinal, Alphonse Lavallée o Dattier de Saint-Vallier permettono di scaglionare la raccolta dalla fine di luglio ai primi di ottobre.

Scegliere bene l'esposizione, il terreno e il supporto per la vite

Affinché i grappoli maturino correttamente, la vite necessita di abbondante luce solare. Si pianta idealmente in pieno sole, contro un muro esposto a sud oppure su una pergola ben aperta, aspetto ancora più importante nelle regioni fresche dove il calore scarseggia. Il terreno deve consentire un facile deflusso dell'acqua, per evitare eccessi di umidità intorno alle radici. Un suolo ben drenato e profondo, anche calcareo o sassoso, va benissimo, mentre un terreno troppo ricco favorisce soprattutto il fogliame a scapito dei grappoli.

La messa a dimora avviene tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera, fuori dal periodo di gelo, con piante a radice nuda o in contenitore. Si mescola alla terra un concime per alberi da frutto, e per la coltivazione in vaso si sceglie un grande contenitore più alto che largo. È necessario prevedere anche un supporto: graticcio contro un muro, pergolato, fili di ferro tesi su paletti, recinzione o ringhiera del balcone. Attorno alla base, una pacciamatura limita la concorrenza delle erbe indesiderate e mantiene il suolo fresco per favorire il radicamento.

Quattro fasi fondamentali per ottenere grappoli davvero dolci

Una volta installata la pianta rampicante, il successo si gioca in quattro grandi fasi nel corso delle stagioni. Prima di tutto, bisogna assicurarsi che riceva diverse ore di sole diretto ogni giorno, evitando di lasciarla invadere zone ombreggiate. Poi, occorre monitorare l'umidità: in vaso sono necessari annaffiamenti regolari, mentre in piena terra una vite ben radicata non ha in linea di principio bisogno di irrigazione. Terzo punto, guidare i tralci man mano sul supporto, fissandoli per coprire con eleganza muri, pergole o ringhiere. Infine, una potatura annuale rimane determinante per mantenere la pianta sana e stimolare la produzione di grappoli.

La potatura inizia fin dalla messa a dimora e si ripete più volte all'anno; a questo si aggiunge una sfogliatura mirata in agosto per eliminare le foglie che fanno ombra ai grappoli. Tutte le varietà di vite essendo autofertili, un solo esemplare è sufficiente per ottenere grappoli, che maturano tra agosto e ottobre a seconda dei vitigni e del clima — le varietà troppo tardive sono da evitare nelle zone fredde. Bisogna anche tenere d'occhio le malattie classiche della vite, come la peronospora, l'oidio, il black-rot o la muffa grigia, senza dimenticare gli acari o le tignole dell'uva, intervenendo solo se necessario. In buone condizioni, questa robusta liana unisce ombra leggera e grappoli da tavola dolcissimi, anno dopo anno.

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