Orto, l’azione da non perdere a inizio marzo per produrre pomodori per tutta l’estate

I pomodori si preparano già a febbraio

Dopo settimane di cielo grigio e tempo uggioso, il sole ha finalmente cominciato a fare capolino. Questa luce tanto attesa è un invito irresistibile per tutti gli appassionati di orto a rimboccarsi le maniche e dedicarsi a frutta e verdura. E i pomodori, ovviamente, non fanno eccezione.

Nel Regno Unito, Monty Don è una delle voci più autorevoli e seguite nel mondo del giardinaggio. Il celebre presentatore televisivo sostiene che febbraio è «il mese in cui il giardino comincia davvero a prendere vita e a crescere, anche se il tempo può essere ancora rigido e le giornate corte». Un periodo ricco di preparativi per la primavera e l'estate, durante il quale condivide regolarmente i suoi consigli pratici con gli amanti dell'orto.

Uno di questi suggerimenti riguarda proprio i pomodori e farà felici tutti i loro estimatori. Nonostante la loro fama di ortaggi sensibili al freddo, è possibile seminarli già a febbraio, esattamente come ama fare Monty Don: «Mi piace seminare i pomodori in due riprese, la prima a febbraio e la seconda a marzo o anche ad aprile, sia per scaglionare il raccolto sia come precauzione contro le condizioni meteorologiche avverse. Distribuisco i semi in uno strato sottile sulla superficie di un compost senza torba in un vassoio da semina, poi li ricopro leggermente con un altro strato di compost o di vermiculite. Li innaffio bene e li colloco in un posto caldo per favorire la germinazione.»

Come prendersi cura dei pomodori: guida pratica

Monty Don spiega che, non appena le piantine fanno la loro comparsa, è fondamentale garantire loro la massima quantità di luce possibile. Quando sviluppano la prima coppia di foglie «vere» — quelle che iniziano ad assomigliare inconfondibilmente alle foglie di pomodoro, al contrario dei cotiledoni iniziali — le radici si sono già rafforzate. È questo il momento giusto per travasarle in un compost di qualità superiore e in vasi individuali, in modo da ottenere piantine robuste pronte per essere messe a dimora a maggio.

Una volta eseguito il trapianto, è importante annaffiare in modo regolare e abbondante — soprattutto durante i periodi di caldo intenso — evitando però di bagnare il fogliame, poiché l'umidità sulle foglie aumenta significativamente il rischio di peronospora. Applicate uno strato di pacciamatura (paglia, erba tagliata, foglie secche) per ridurre l'evaporazione, proteggere le radici e contenere la crescita delle erbacce. Concimate con compost, macerato di ortica o letame ben maturo per stimolare la crescita delle piante. Infine, aggiungete calcio — ad esempio attraverso gusci d'uovo tritati — per prevenire la temuta necrosi apicale, quella caratteristica macchia scura che compare sulla parte inferiore del frutto.

Quando daranno frutto i pomodori seminati a inizio marzo?

Escludendo eventuali imprevisti climatici, si stima che seminando i pomodori a febbraio sia possibile ottenere frutti maturi già a giugno o luglio, anziché dover aspettare la fine di agosto per i primi raccolti. Per le varietà precoci — come Orange Queen, Fournaise F1, Marmande o Gold Nugget — la raccolta potrà avvenire dalla fine di giugno ai primi di luglio. Per le varietà più tardive, invece, bisognerà attendere i primi giorni di agosto per assaporare i frutti del proprio lavoro.

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