I vostri bulbi di giacinto sono appassiti? Non buttateli via, questo gesto cambia tutto in primavera

Cosa fare quando i giacinti smettono di fiorire

Quando i giacinti in vaso o in giardino terminano la loro fioritura, molti giardinieri si ritrovano con foglie mosce e steli marroni, senza sapere bene come comportarsi. I bulbi sembrano aver dato tutto quello che potevano. L'istinto è spesso quello di mandarli al compost, soprattutto nel caso dei giacinti natalizi.

Eppure il giacinto, pianta bulbosa proprio come il tulipano o il narciso, può continuare a vivere da 2 a 3 anni se trattato nel modo giusto. Con qualche semplice accorgimento, i bulbi di giacinto dopo la fioritura possono tornare a splendere nelle aiuole primaverili invece di finire nella spazzatura. Bastano davvero pochi gesti per fare la differenza.

Bulbi di giacinto dopo la fioritura: le mosse giuste nell'immediato

Non appena i fiori appassiscono, tagliate lo stelo fiorale alla base per evitare che la pianta si esaurisca producendo semi. Al contrario, conservate tutto il fogliame, anche se un po' antiestetico, finché non è completamente ingiallito. In questo periodo, annaffiate con moderazione, soprattutto per i vasi da interno, lasciando al bulbo il tempo di ricaricare le proprie riserve.

All'inizio dell'estate, quando le foglie sono secche, tagliatele raso al bulbo e poi estraetelo delicatamente con un forcone. Questo accorgimento riduce il rischio di marciumi nel terreno o di danni causati dai roditori. In un suolo molto leggero e ben drenato, alcuni giardinieri lasciano i bulbi in terra, ma l'estrazione rimane la scelta più sicura se il terreno trattiene l'umidità.

Conservare i bulbi di giacinto all'asciutto fino all'autunno

Dopo l'estrazione, lasciate asciugare i bulbi qualche ora al sole oppure distesi in un posto areato e asciutto. Dopodiché, rimuovete i residui di terra strofinando, asciugateli e tagliate le radici. Disponeteli su una cassetta di legno, senza sovrapporli, in un locale buio, fresco, tra i 5 e i 10 °C e ben ventilato per evitare l'umidità.

Per tutta l'estate, controllate la cassetta con una certa regolarità. La selezione consiste nel tenere per la ripiantumazione solo i bulbi ben sodi, di buone dimensioni, privi di muffe e con la tunica integra. Questo piccolo controllo, che richiede appena qualche minuto, aumenta notevolmente le possibilità di ottenere bellissimi fiori nella primavera successiva.

Ripiantare i bulbi di giacinto e sperare in una nuova fioritura

Da settembre a dicembre, a seconda della regione, arriva il momento di ripiantare. L'ideale è farlo circa 6 settimane prima dei rischi di gelate, per dare alle radici il tempo di svilupparsi. Piantate i bulbi a circa 10 cm di profondità, con la punta rivolta verso l'alto, distanziati di 10-15 cm, in un suolo leggero, ben drenato, ricco di humus e in mezzombra. Il giacinto rifiorirà così naturalmente da aprile a giugno.

In inverno non annaffiate affatto, limitandovi a un'irrigazione moderata in primavera. Una pacciamatura aiuta a trattenere l'umidità e a limitare le erbe infestanti. Per i giacinti forzati in casa, il principio è lo stesso: si taglia lo stelo, si lascia ingiallire il fogliame e poi si recupera il bulbo per il giardino. Poiché il forzaggio tende a esaurire la pianta, la riforitura non è garantita, ma il bulbo ha comunque una seconda possibilità messo a dimora in piena terra.

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