Questo apparecchio appeso al soffitto può far scendere la tua bolletta del riscaldamento, se lo usi così questo inverno

Il ventilatore da soffitto d'inverno: un alleato inaspettato contro i costi del riscaldamento

Quando le temperature crollano, il riflesso automatico è alzare il termostato e guardare la bolletta lievitare. Nel frattempo, in mezzo al salotto, un ventilatore da soffitto rimane spento dalla fine di agosto, come se la sua utilità si esaurisse con l'estate. Sembra un'idea bizzarra, eppure riaccendere quel ventilatore in pieno inverno può alleggerire sia i radiatori che il portafoglio.

Tra comfort e risparmio, ogni grado sembra una scelta difficile. Gli esperti di energia ricordano che un ambiente piacevole non richiede necessariamente 23 °C. Il concetto di "comfort sobrio" suggerisce di mantenere qualche grado in meno preservando la stessa sensazione di benessere, grazie a strumenti alternativi al riscaldamento a pieno regime. Uno dei più semplici consiste nel ridistribuire meglio il calore già prodotto.

Stratificazione termica: il fenomeno nascosto che vanifica i tuoi risparmi sul riscaldamento

In una stanza riscaldata, l'aria calda — più leggera — tende ad accumularsi vicino al soffitto, mentre l'aria fredda — più densa — resta a livello del pavimento. Questo fenomeno si chiama stratificazione termica. Gli organismi tecnici specializzati stimano uno scarto di 0,5 fino a 1 °C per ogni metro di altezza. Il risultato è che il termostato può segnare 21 °C mentre ai piedi se ne percepiscono appena 17 °C, spiegando quella fastidiosa sensazione di freddo persistente.

Il calore intrappolato in alto forma una zona di surriscaldamento che nessuno occupa, mentre il sistema di riscaldamento continua a lavorare intensamente per scaldare la zona vissuta. Ogni watt speso per riscaldare quell'aria in alto è di fatto uno spreco. Un ventilatore da soffitto utilizzato in inverno come rimescolatore d'aria mescola gli strati: l'aria calda imprigionata scende, quella più fresca dal basso risale, portando l'intera stanza verso una temperatura uniformemente confortevole.

Modalità invernale del ventilatore da soffitto: le impostazioni giuste per risparmiare sul riscaldamento

Per ottenere questo risultato, la maggior parte dei modelli recenti dispone di una modalità invernale. In estate, le pale ruotano in senso antiorario e spingono l'aria direttamente verso il basso. In inverno, un piccolo interruttore sul blocco motore o un pulsante sul telecomando inverte il senso di rotazione: le pale girano in senso orario, a velocità ridotta, aspirano l'aria più fresca dal pavimento e respingono il calore accumulato al soffitto lungo le pareti, senza creare fastidiose correnti d'aria.

Una volta raggiunta una temperatura omogenea dal pavimento al soffitto, diventa molto più facile abbassare il termostato. Secondo l'Istituto per la Diversificazione e il Risparmio Energetico, ogni grado in più aumenta i consumi di circa il 7%; eliminarne uno riduce la spesa nella stessa misura. In modalità invernale, il ventilatore da soffitto permette spesso di abbassare la temperatura impostata di 1 o 2 °C, generando circa il 15% di risparmio sul riscaldamento, mentre il ventilatore stesso consuma soltanto qualche decina di watt.

In quali abitazioni il ventilatore da soffitto fa davvero la differenza in inverno

I maggiori beneficiari di questo accorgimento sono le abitazioni con soffitti superiori a 2,50 metri di altezza. Appartamenti d'epoca con soffitti decorati, case con mezzanino o soggiorni a doppia altezza, ambienti riscaldati da una stufa a legna o da un camino: tutti accumulano enormi quantità di calore in alto. Rimettendo in funzione il ventilatore da soffitto in inverno, l'aria calda viene ricondotta verso il basso e il comfort si distribuisce meglio tra i diversi livelli. In questi volumi, alcuni organismi tecnici specializzati in destratificazione parlano di risparmi che possono arrivare fino al 30% sul riscaldamento.

In un salotto con soffitto a 2,50 metri il guadagno è meno eclatante, ma comunque reale, soprattutto per chi soffre di freddo ai piedi. L'obiettivo non è surriscaldare: come avverte l'esperto Jamie Burns, "impostare il riscaldamento a 25 °C non scalda gli ambienti più velocemente. Provoca un surriscaldamento, uno spreco di energia e un funzionamento intermittente del sistema". Il ventilatore da soffitto aiuta invece a raggiungere quel comfort sobrio senza toccare i radiatori.

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