Giardino: avere questa pianta ornamentale di tendenza può costare fino a 150.000 € di multa senza saperlo

Una graminacea decorativa che nasconde un rischio legale insospettabile

Scorrendo le immagini di giardini curati, capita spesso di notare ciuffi imponenti di graminacee bionde, sormontate da pennacchi color crema che danzano al vento. Per anni, questa specie vegetale ha incarnato lo stile bohémien raffinato, tanto nelle aiuole quanto come elemento decorativo essiccato negli interni domestici. Pochi sanno, tuttavia, che è finita nel mirino delle autorità legislative.

Parliamo dell'erba della pampa, scientificamente denominata Cortaderia selloana, oggi classificata in Francia come specie esotica invasiva. A partire da un decreto del 14 febbraio 2018, rafforzato il 2 marzo 2023 e successivamente nel 2024, questa graminacea ornamentale è stata completamente vietata su tutto il territorio metropolitano francese, con sanzioni che possono raggiungere 150.000 € di multa secondo quanto previsto dal Codice dell'ambiente. Un semplice cespo nascosto in fondo al giardino può trasformarsi in una questione amministrativa seria.

Erba della pampa vietata: cosa contesta la normativa francese

Proveniente dal Sud America e introdotta nel XIX secolo, l'erba della pampa ha inizialmente trovato spazio nei parchi pubblici, per poi diffondersi capillarmente attraverso i garden center a partire dagli anni Settanta. Ogni singola pianta è in grado di generare svariati milioni di semi, trasportabili dal vento fino a distanze superiori ai 20-25 chilometri, colonizzando dune costiere, terreni incolti e margini stradali a scapito della vegetazione autoctona.

I decreti successivi che la inseriscono nell'elenco delle specie invasive proibite ne vietano il possesso, la messa a dimora, il trasporto, la distribuzione, lo scambio, la commercializzazione, la vendita, l'acquisto e l'introduzione nell'ambiente naturale di qualsiasi esemplare vivo. Il Codice dell'ambiente, attraverso gli articoli L415-3 e R415-1, stabilisce per queste violazioni pene fino a tre anni di reclusione e 150.000 € di ammenda, limite pensato soprattutto per le filiere commerciali o le violazioni in aree protette.

Multa fino a 150.000 €: rischio teorico o pericolo concreto per un giardiniere privato?

Per chi possiede qualche cespo in un giardino privato recintato, la situazione risulta generalmente meno drammatica. Le fonti specializzate riferiscono principalmente di controlli effettuati dopo segnalazioni, seguiti da diffide ad estirpare la pianta entro un termine stabilito e, in caso di inadempienza, da sanzioni che si aggirano intorno ai 1.500 € con obbligo di eliminare tutti i cespi ancora presenti.

Il rischio aumenta significativamente quando la pianta continua ad essere moltiplicata, commercializzata o introdotta deliberatamente in ambiente naturale nonostante il divieto, oppure quando si trova all'interno di un parco nazionale o di un sito Natura 2000. In questi contesti, le sanzioni possono raddoppiare e coinvolgere sia professionisti del paesaggio sia enti locali che non provvedano a rimuovere i cespi già identificati come problematici.

Come eliminare l'erba della pampa rispettando la legge

Per mettersi in regola, conviene intervenire evitando i periodi ventosi. Considerato che un solo esemplare produce milioni di semi capaci di viaggiare oltre 20 chilometri, l'approccio migliore consiste nel tagliare i pennacchi prima della disseminazione e procedere gradualmente all'estirpazione del ceppo radicale. Ecco le accortezze fondamentali da seguire:

  • Tagliare i pennacchi alla fine dell'estate.
  • Indossare guanti resistenti, occhiali protettivi e indumenti coprenti.
  • Raccogliere tutti i residui in sacchi sigillati da conferire all'isola ecologica.
  • Sostituire con graminacee non invasive come Miscanthus sinensis o Stipa tenuissima.

In alcuni territori, i comuni offrono già supporto nelle operazioni di rimozione. Successivamente, il giardino può essere ripensato utilizzando graminacee consentite dalla normativa vigente.

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