Questo albero dimenticato produce frutti squisiti: hai pochissimo tempo per piantarlo

L'ultima occasione prima della primavera per un tesoro del frutteto

Mentre le ultime piogge invernali si alternano a timide giornate di sole, i giardinieri più attenti sanno che il momento decisivo è arrivato. Esiste un piccolo albero da frutto, quasi scomparso dai nostri giardini, che merita tutta la vostra attenzione. Resiste al freddo intenso, decora lo spazio con eleganza e si adatta perfettamente anche ai cortili più piccoli. Se desiderate qualcosa di diverso dal solito melo o susino, piantare un nespolo comune rappresenta la scelta ideale proprio adesso.

Il nespolo comune, chiamato anche nespolo germanico (Mespilus germanica), fa parte della famiglia delle Rosacee, proprio come il melo. Dopo secoli di oblio, sta riconquistando il suo posto nei frutteti familiari. La finestra utile per la messa a dimora va da metà novembre fino alla fine di aprile, ma questi ultimi giorni d'inverno offrono le condizioni ottimali per garantire un attecchimento perfetto. La scelta del posto giusto fa davvero la differenza.

Perché i piccoli giardini riscoprono questo albero antico

Una volta adulto, questo albero raggiunge normalmente un'altezza compresa tra 4 e 6 metri, sviluppando una chioma allargata che trova spazio senza difficoltà anche nei giardini più raccolti o ai margini del frutteto. Straordinariamente resistente, sopporta temperature intorno ai -20°C, il che lo rende perfetto per quasi tutte le regioni italiane. I suoi grandi fiori bianchi sbocciano in primavera, mentre il fogliame si tinge di caldi colori autunnali prima di cadere.

I frutti, le famose nespole comuni, maturano tardivamente tra ottobre e dicembre, spesso dopo le prime gelate. Si raccolgono quando diventano "ammezzite": la polpa si ammorbidisce, imbrunisce e assume una consistenza fondente. Il sapore ricorda una composta di mele delicatamente speziata, con note di caramello e pan di zenzero. Si gustano al naturale, in marmellata, in gelatina oppure nelle preparazioni dolciarie più rustiche.

Come e quando mettere a dimora il nespolo a fine inverno

Il periodo migliore per installare una giovane pianta a radice nuda rimane l'autunno, ma un esemplare in contenitore può ancora essere piantato fino alla fine di marzo, talvolta anche più tardi se il terreno non risulta né gelato né eccessivamente impregnato d'acqua. Scegliete una posizione soleggiata o a mezz'ombra. Il suolo deve garantire un buon drenaggio, essere piuttosto profondo, né troppo secco né saturo d'acqua, anche se tollera una certa povertà e la presenza di calcare.

Scavate una buca di circa 50 centimetri, lavorate bene il fondo e mescolate la terra estratta con del compost maturo. Sistemate l'albero mantenendo il punto d'innesto appena sopra il livello del suolo, riempite, compattate delicatamente, formate una conca attorno al tronco e irrigate abbondantemente. Uno strato di pacciamatura organica aiuterà il terreno a conservare la giusta umidità. Per una messa a dimora tardiva, questi errori si ripetono frequentemente:

  • collocare il nespolo in un terreno saturo d'acqua;
  • interrare il colletto troppo in profondità;
  • dimenticare di irrigare una zolla già disidratata.

Le prime cure necessarie e la promessa dei raccolti futuri

Una volta sistemato, il nespolo si dimostra poco esigente: irrigate con regolarità durante il primo anno, poi solo durante periodi di siccità prolungata, aggiungete un po' di compost in primavera e limitatevi a una potatura di pulizia invernale per eliminare il legno morto. Controllate l'eventuale presenza di monilia, oidio, afidi o cocciniglie e, se necessario, intervenite con poltiglia bordolese o preparati a base vegetale. Un giovane albero innestato inizia generalmente a fruttificare verso il terzo anno; le sue nespole, che vanno fatte ammezzire quando le gelate scarseggiano, provengono da una specie completamente diversa dal nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica), molto più sensibile al freddo.

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